Strumento di governance con l’obiettivo è creare un’offerta turistica più attrattiva del territorio, che mira a una visione condivisa e solleciti i diversi attori, pubblici e privati coinvolti nella promozione turistica, a ragionare strategicamente in termini di prodotto e non in termini geografici o amministrativi

Nasce il Marchio d’Area “Terre fra Adige e Po” nuovo strumento di governance e promozione turistica che mette in rete 22 enti pubblici, associazioni produttive ed enti culturali del medio Polesine. L’obiettivo di quest’iniziativa è creare un’offerta turistica più attrattiva che superi logiche competitive interne per lavorare a una visione condivisa di territorio e in grado di rispondere ad una normativa che solleciti i diversi attori, pubblici e privati coinvolti nella promozione turistica, a ragionare strategicamente in termini di prodotto e non in termini geografici o amministrativi.

Il Marchio d’Area è sostenuto da Camera di Commercio di Venezia Rovigoe Fondazione Cariparo, coordinato da Regione Veneto e presentato questa mattina nella sede camerale di Piazza Garibaldi a Rovigo alla presenza di tutti gli attori pubblici e privati coinvolti nel percorso.

Negli ultimi dieci anni, i cambiamenti della domanda turistica hanno spinto gli attori dei diversi sistemi turistici nazionali a dotarsi di nuovi sistemi di governo e gestione turistica.

Anche la Regione Veneto, con la Legge Regionale n 11/2013, ha indotto gli attori dei diversi Sistemi Turistici Locali a modificare approcci e organizzazioni, non più in grado di fronteggiare una domanda turistica molto più ampia e diversificata. A partire dalla fine del 2014, sono state pertanto riconosciute in Veneto 16 OGD (Organizzazioni di Gestione delle Destinazione). Grazie agli sviluppi normativi conseguenti, si è istituita anche un’altra forma di aggregazione come il Marchio d’Area. 

A tal proposito l’Assessore Federico Caner, Assessore al Turismo della Regione del Veneto dichiara: “Questa iniziativa, a cui va il mio plauso, è perfettamente in linea con gli indirizzi del piano strategico del turismo regionale che vede nell’innovazione e nella creazione di nuove iniziative di marketing condiviso alcuni dei suoi punti chiave. La creazione di questo nuovo marchio d’area segna un nuovo passo in avanti per l’organizzazione e la promozione di una destinazione giovane, ma dall’altissimo potenziale, come il territorio compreso tra L’Adige e il Po.
La scelta di dare vita a uno strumento di governance condiviso, nato da e per il territorio e che coinvolge ben 22 realtà tra enti e associazioni, dimostra la volontà degli operatori del Medio Polesine di essere parte attiva nel processo di sviluppo turistico di questo gioiello culturale del Veneto”. 

Camera di Commercio di Venezia Rovigoe Fondazione Cariparo, impegnate in numerosi progetti e iniziative di valorizzazione culturale e turistica del Polesine, hanno mutuato obiettivi e azioni strutturali al fine di innescare un processo di cambiamento orientato a superare alcune criticità correlate alla frammentazione della governance turistica legata alle iniziative dei singoli comuni le cui funzioni non sono deputate a gestire un’organizzazione turistica unitaria.

Lo scenario nel 2020, totalmente sconvolto dalla pandemia e dalla più grande crisi socio-economica mondiale dal dopo guerra, ha ulteriormente evidenziato la necessità improrogabile di rinnovare la strategia di marketing territoriale del Polesine e allo stesso tempo superare criticità correlate alla governance – dichiara Giacomo De Stefani, Segretario generale f.f. Camera di Commercio di Venezia Rovigo. Non c’è dubbio che la creazione del Marchio d’Area “Terre fra Adige e Po” e l’istituzione del Tavolo di Coordinamento permanente rappresenti un importante passo avanti in relazione alla capacità dei principali attori del sistema turistico locale di creare una rete organizzata”.

Il vice Presidente della Fondazione Cariparo, Giuseppe Toffoli, dichiara inoltre: “Abbiamo ritenuto questa operazione indispensabile per rendere più competitiva l’intera offerta turistica che per stagionalità, target e risorse va articolata in prodotti differenti e in azioni di promozione capaci di valorizzare il territorio, aumentando la notorietà della destinazione Polesine. Il tutto in fondamentale sinergia con altre forme di promozione culturale e di organizzazione turistica locale, quali ad esempio l’OGD Po e il suo delta”.

Le fasi del percorso

Le fasi preliminari (promosse dall’Ente Camerale, supportate istituzionalmente dalla Regione Veneto e operativamente dall’attività professionale condotta a partire dal 2014 da Cristina Regazzo e Rossella Ruzza) hanno trovato il loro sprint finale tra luglio e dicembre 2020, attraverso un processo partecipativo che ha coinvolto il Tavolo di Coordinamento dal quale, grazie alla somministrazione di questionari specifici, sono emersi i tratti distintivi dell’ambito territoriale interessato dal progetto, corrispondente a 22 comuni del medio Polesine.

Va precisato che il criterio di aggregazione sottostante alla creazione delle OGD e dei Marchi d’AREA non è né amministrativo, né geografico; la strategia di valorizzazione è infatti correlata all’esistenza di risorse storiche, culturali, produttive e di prodotti turistici che caratterizzano un determinato ambito territoriale con caratteristiche omogenee e che, proprio per tale motivo, possono coinvolgere anche una o più località della provincia di Rovigo che fanno già parte di altre organizzazioni della destinazione esistenti. 

Nel primo trimestre 2021, ultimato il processo partecipativo propedeutico, è stato redatto, il Piano Strategico pluriennale (5 anni) del Marchio d’Area “Terre fra Adige e Po” seguendo le normative dettate dalla Regione Veneto.

In continuità con quanto già realizzato e vista l’importanza di pianificare e realizzare azioni che coprano un intervallo temporale medio-lungo, Camera di Commercio Ve-Ro e Fondazione Cariparo hanno concordato di affidare la realizzazione del Piano Strategico a Rovigo Convention & Visitors Bureau coordinato da Cristina Regazzo, che si è avvalsa del supporto professionale di Studio Ruzza. 

Grazie a questa decisione l’attività operativa, fervida dal 2015, si è ulteriormente intensificata per cogliere tutte le opportunità che, dopo il lockdown, si sono aperte in termini di promozione a 360 gradi. Azioni e nuove procedure di collaborazione con gli stakeholders aderenti verranno descritte a consuntivo 2021. 

Gli stakeholders