Influenza, l’alleato spesso sottovalutato è la tavola
Dall’idratazione alle vitamine: cosa mangiare (e bere) per sostenere il sistema immunitario nei giorni di malattia
Nei giorni di picco influenzale, è normale informarsi su come affrontare al meglio l’infezione qualora dovesse presentarsi. Un tema a cui molti non dedicano la giusta attenzione è quello dell’alimentazione.
Tutto normale: se si è fisicamente – e sì, in alcuni casi anche mentalmente – debilitati, mettere il cibo in tavola è l’ultima cosa a cui si pensa. Attenzione: questo approccio, anche se più che comprensibile, è da evitare.
Il corpo, per la precisione il sistema immunitario, ha bisogno dell’energia del cibo per funzionare al meglio e combattere le infezioni.
La prima cosa da fare è cercare, per quanto possibile, di attenuare il quadro sintomatologico.
Esistono diversi farmaci da banco utili al proposito, acquistabili in pochi click dagli e-commerce di farmacia attivi in Italia se non si ha modo di uscire di casa: giusto per citarne uno, ricordiamo che Vivinduo è indicato per sintomi influenzali come la febbre e le congestioni delle alte vie respiratorie.
Una volta riacquistate un po’ di energie, ci si può soffermare sulle dritte migliori legate alla dieta.
Fra quelli da preferire troviamo le fonti di vitamina C e vitamina E, antiossidanti portentosi, nonché i cibi contenenti minerali come lo zinco e il ferro.
Spazio alla frutta di stagione – in questo periodo dell’anno, gli agrumi dominano lo scenario delle tavole in diversi momenti della giornata, dallo spuntino di metà mattina alla cena – e a verdure appartenenti alla famiglia delle crucifere.
Un esempio su tutti? I cavoli e i broccoli.
Consigliate sono anche le zuppe calde, tra cui quelle a base di legumi, in quanto si contraddistinguono per un profilo nutrizionale equilibrato.
L’importanza dell’idratazione
Quando si parla di dieta da seguire nei giorni in cui si ha l’influenza, non si può non dedicare un cenno all’idratazione: fondamentale è l’acqua, la cui quantità deve essere tarata andando oltre alla classica indicazione dei 2 litri al giorno e considerando aspetti come il peso e il livello di attività fisica.
Ci si può concentrare anche sulle tisane che, se lo si desidera e sempre avendo cura di non esagerare, possono essere dolcificate con il miele.
Il mondo delle tisane, come ben si sa, è ricco di alternative: tra quelle maggiormente consigliate nel periodo influenzale spicca l’infuso di rosa canina, fonte di vitamine e zinco (prima di iniziare ad assumerlo, anche se non si tratta di un farmaco è comunque bene chiedere consiglio al proprio medico di fiducia).
Da provare, sempre previo parere favorevole del medico, è anche la tisana di echinacea, nota per la sua efficacia immunomodulante. Come non citare poi quella a base di anice, nota per le sue proprietà carminative?
Ottima fonte di antiossidanti, da prendere in considerazione in particolare durante le giornate di grande freddo, è il tè verde.
Il potere della vitamina D
Un doveroso spazio va dedicato alle fonti di vitamina D, un nutriente che, a dispetto di quello che si legge sul web, non ha il potere di accelerare i processi di guarigione ma che senza dubbio aiuta a dare un boost al sistema immunitario.
Fra gli alimenti che la contengono è possibile citare l’uovo al tegamino, ideale per una colazione proteica (consiglio generale: se possibile, è il caso di variare sempre il primo pasto della giornata, cercando di concentrarsi non solo sui cibi ricchi di zucchero, ma anche sulle fonti di altri nutrienti).
Essenziale è evitare l’integrazione fai da te: soprattutto quando l’obiettivo è quello di supportare il corpo in periodi faticosi come quello invernale, la supplementazione deve essere l’extrema ratio, da prendere in considerazione solo quando, risultati degli esami ematici alla mano, si riscontra un’effettiva carenza nutrizionale.
Si tratta di una regola che vale sia per gli adulti, sia per i bambini (sono purtroppo tanti i genitori che li riempiono di integratori con l’illusoria speranza che si ammalino di meno).