Persone in auto con mascherine (foto Shutterstock.com)

Giorno per giorno il calendario dei divieti da oggi al 15 gennaio 

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto legge che sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza da Covid-19. Il nuovo decreto disciplina il dopo Epifania e sarà in vigore dal 7 gennaio.

Il Consiglio dei ministri, con un comunicato stampa, ha anticipato alcuni contenuti del nuovo decreto.

Per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021 sarà vietato spostarsi, su tutto il territorio nazionale, tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma.

Il calendario delle limitazioni da oggi: cosa si può e non si può fare

Si ricorda inoltre che oggi, martedì 5, e domani, mercoledì 6 gennaio, l’intero territorio nazionale è in zona rossa e valgono le seguenti disposizioni:

  • Consentiti gli spostamenti per motivi di lavoro, salute e necessità
  • Consentito, una sola volta al giorno fra le 5 e le 22, lo spostamento verso una sola abitazione privata ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi
  • Consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione
  • Consentita l’attività sportiva all’aperto ma solo in forma individuale
  • Chiusi negozi, centri estetici, bar e ristoranti (consentiti l’asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio senza restrizioni)
  • Aperti supermercati, negozi di beni alimentari e di prima necessità, farmacie e parafarmacie, edicole, tabaccherie, lavanderie, parrucchieri, barbieri.

Giovedì 7 e venerdì 8 l’intero territorio nazionale sarà in zona gialla “rafforzata”: sarà infatti possibile spostarsi solo nell’ambito della propria regione. Di seguito le altre principali disposizioni:

  • Attività di ristorazione, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, consentite dalle 5 fino alle 18 (il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico)
  • Centri commerciali chiusi nei giorni festivi e prefestivi, ma rimangono aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole collocati al loro interno
  • Aperti i negozi al dettaglio fino alle 21

Sabato 9 e domenica 10 gennaio 2021, l’Italia sarà in zona arancione e con le seguenti disposizioni:

  • Consentiti gli spostamenti all’interno del proprio comune
  • Consentiti gli spostamenti dai piccoli comuni (fino a 5mila abitanti) in un raggio di 30 chilometri senza poter andare nei comuni capoluogo di provincia
  • Anche nei giorni in cui si è in zona arancione è consentito, una sola volta al giorno fra le 5 e le 22, lo spostamento verso una sola abitazione privata ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi
  • Chiusi bar e ristoranti (consentiti l’asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio senza restrizioni)
  • Aperti i negozi fino alle 21.

Il testo conferma sino a venerdì 15 gennaio 2020, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, la possibilità (già prevista dal decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172) di spostarsi, una sola volta al giorno in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

Il nuovo decreto rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”.

Infine il testo interviene anche sull’organizzazione dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con la previsione della ripresa dell’attività in presenza, per il 50% degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio.