Il Pd propone ai cittadini Polesani di essere protagonisti della riforma delle Autonomie Locali

Nelle riunioni tenute al Seminario Studio residenziale di Castelletto di Brenzone (VR) nei giorni 17-18 settembre 2011, il Partito Democratico della Provincia di Rovigo, ha approvato all’unanimità il seguente documento politico:

“Le Municipalità sono da sempre il luogo di incontro tra la rappresentanza democratica e l’efficienza dei servizi al cittadino.
Come Partito Democratico riteniamo che questo binomio sia ancora inscindibile.
Critichiamo la superficialità e l’improvvisazione con la quale il Governo Berlusconi ha trattato questa materia.
Il partito Democratico propone ai cittadini Polesani di essere protagonisti della riforma delle Autonomie Locali, realizzando un programma credibile di fusioni possibili tra diverse Municipalità, legato alla omogeneità del territorio ed all’efficienza dei servizi.
Un percorso autonomo e virtuoso che già in passato ha visto il Polesine all’avanguardia, come nel caso della fusione tra Donada e Contarina che ha portato alla nascita del Comune di Porto Viro.
La razionalizzazione delle istituzioni comunali rappresenta un obiettivo ambizioso e fondamentale per il futuro della nostra comunità che ha bisogno e merita un confronto ampio ed aperto, capace di raccogliere il contributo dell’intero tessuto sociale nelle sue diverse espressioni associative.
Il tema delle liberalizzazioni dei servizi pubblici locali, così come proposto dall’articolo 4 dell’ultima manovra finanziaria “liberalizzazioni, privatizzazioni ed altre misure per favorire lo sviluppo”, evidenzia una valutazione generica e superficiale di tutti i servizi erogati dal pubblico, senza riconoscere e distinguere le eccellenze presenti anche nel pubblico, una posizione tipicamente ideologica che  nasconde la  volontà di rendere disponibile al privato le migliori e più redditizie società pubbliche lasciando agli enti locali il peso dei servizi a bassa redditività.
Non possiamo sottacere che solo poche settimane fa, proprio sul tema della privatizzazione dei servizi pubblici vi è stato un referendum popolare con il quale il popolo Italiano si è chiaramente espresso.
Gli intendimenti del Governo Berlusconi, ancora una volta, vanno nella direzione opposta.
Anche in Polesine va promossa con urgenza una verifica ed una razionalizzazione delle società pubbliche, allo scopo di superare doppioni ed inefficienze, per arrivare alla migliore congruità rispetto alle esigenze del territorio.”