Focus di quest’anno sarà l’Agenda ONU 2030 declinata nel rispetto dell’ambiente, nel riutilizzo di strutture e allestimenti, e nella ricerca dell’innovazione

Sostenibilità e accessibilità sono le linee guida del Maggio Rodigino, che vedrà nomi di respiro internazionale e tante novità. Nella mattinata di oggi, mercoledì 5 aprile, a palazzo Nodari si è tenuta la presentazione di quella che sarà una grande kermesse di eventi, quasi una quarantina, tutti rigorosamente gratuiti, dal 2 al 31 maggio prossimi, nelle vie e nelle piazze cittadine.

Focus di quest’anno sarà l’Agenda ONU 2030 declinata nel rispetto dell’ambiente, nel riutilizzo di strutture e allestimenti, e nella ricerca dell’innovazione con un’attenzione particolare per le parità di genere e la fruizione di eventi e contenuti anche per sordomuti, ciechi e ipovedenti. Un intenso lavoro di co-branding per un’edizione che quindi si annuncia speciale, attenta alle nuove generazioni e che si posiziona sulla scena nazionale forte dell’unicità di una proposta complessiva che spazia dalla musica al teatro, dalle arti visive a seminari e conferenze sul tema della sostenibilità ambientale.

Promotrice della manifestazione è la Fondazione per lo Sviluppo del Polesine in collaborazione e con il contributo del Comune di Rovigo, la direzione artistica è affidata a Zoe Pia, compositrice e clarinettista, sarda d’origine ma rodigina d’adozione, che divide il suo tempo tra la musica e l’organizzazione di festival e progetti educativi. 

Siamo felici – ha esordito il sindaco Edoardo Gaffeo –, di presentare un evento così importante, che vede grandi sinergie con tanti partner e sostenitori. Un ringraziamento a tutti e alla direttrice artistica che ha deciso di collaborare per aumentare la nostra offerta culturale”.

Una sfida importante, come ha sottolineato l’assessore alla Cultura Benedetta Bagatin, che ha ringraziato anche gli uffici comunali per il supporto nella parte organizzativa. “Con il Maggio rodigino – ha detto –, si cerca di far splendere la nostra città, non solo di arte ma anche di fare comunità, per vivere insieme i tanti momenti di bellezza culturale e artistica che animeranno Rovigo”.

E un importante segnale di sostenibilità, ma anche di integrazione e di abbattimento barriere e diseguaglianze,  è stato dato proprio oggi, con la presenza dell’interprete LIS Cinzia Lazzarini, per la divulgazione anche al mondo “silenzioso” dell’informazione a cui tutti hanno diritto.

Soddisfazione anche da parte di Virgilio Santato, presidente della Fondazione per lo Sviluppo del Polesine. “Uno degli obiettivi del Maggio rodigino è mettere in rete realtà culturali pubbliche e private del nostro territorio. Sarà una primavera ricca di suoni  e immagini, un mese per dimostrare come si possa fare cultura in maniera sostenibile”.

Vogliamo portare contenuti e tematiche sulla sostenibilità – ha aggiunto Dina Merlo assessore all’Ambiente –, sui quali l’amministrazione sta lavorando da 4 anni. E’ una bella occasione per mettere insieme impegni politici amministrativi ed eventi di grande valore culturale”.

I dettagli sono poi stati illustrati da Zoe Pia.

Il calendario, che si annuncia particolarmente ricco e nutrito, promette di regalare sorprese: tra i vip attesi in città Demo Morselli, eclettico direttore d’orchestra che ha legato le sue fortune al Maurizio Costanzo Show, e Trilok Gurtu, percussionista indiano di livello mondiale così come gli americani Dena DeRose, Dave Weckl, Tom Kennedy e lo svedese Mats Gustafsson. Ma non è tutto: tra le proposte anche il concertista cieco Ruggero Livieri con un’inedita esibizione al buio, e la Venezze Dixieland Band (swing anni ’20) protagonista al suo debutto di un flashmob che si snoderà dalla stazione ferroviaria proseguendo poi a bordo dei bus in servizio cittadino.

Nel grande sforzo organizzativo Fondazione per lo Sviluppo del Polesine è affiancata da una lista di partner pubblici e privati con cui sono state condivise sin dal principio le linee guida generali che ispirano la manifestazione: in veste di sostenitori compaiono Fondazione Banca del Monte (con cui il Maggio Rodigino è nato e che negli ultimi anni ha sempre e generosamente supportato), Comune di Rovigo e Asm Set mentre Provincia di Rovigo, CUR Rovigo, Accademia dei Concordi e Acquevenete hanno dato il loro patrocinio alle varie iniziative in cartello. Preziose anche le collaborazioni di Uici (Unione italiana ciechi e ipovedenti) e di Aidus (Associazione per inclusione di udenti e sordi) con nota a parte per il Conservatorio che, oltre a ospitare diversi eventi della kermesse, proporrà al suo interno ben tre variazioni: Venezze Classic, Venezze Jazz e Venezze Pop, a riprova di un coinvolgimento massimo in quest’edizione.

Da ultimo, il Maggio Rodigino 2023 intende portare una prima testimonianza di un più ampio progetto, il Green Village, allestito al giardino delle Due Torri, dando appuntamento il 28 maggio per visitarne una realizzazione minimale. La cittadinanza potrà così intuirne sviluppi futuri più strutturati e fruibili sempre nel segno della sostenibilità ambientale.