
Nel mese di gennaio immatricolazioni giù del 3,9% – Bene le ibride
Frena Wolkswagen, vola BYD, corre Stellantis. Il mercato automobilistico dell’Unione Europea ha aperto il 2026 con una mese di gennaio che vede una contrazione del 3,9%, totalizzando 799.625 nuove immatricolazioni e confermando un inizio d’anno complesso per il settore. Nonostante la flessione generale dei volumi, il Gruppo Volkswagen ha difeso la propria leadership mantenendo una quota di mercato del 27,5%, sebbene le sue immatricolazioni complessive siano scese del 3,7% a causa della performance negativa del marchio principale Volkswagen. A sostenere i risultati del colosso tedesco è stata però Skoda, che ha registrato una crescita significativa del 10,7% rispetto allo scorso anno.
In netta controtendenza rispetto alla media europea, Stellantis ha archiviato un mese di gennaio molto positivo, segnando un incremento del 9,1% nelle vendite. Questo risultato è stato trainato principalmente da Fiat, che ha visto le proprie immatricolazioni balzare del 31,3%, e da Opel/Vauxhall, cresciuta del 17%. Al contrario, il Gruppo Renault ha subito una battuta d’arresto pesante con un calo del 16,7%, penalizzato dal crollo drastico di Dacia che ha perso il 36,7% dei volumi rispetto a gennaio 2025.
L’analisi dei singoli produttori evidenzia dinamiche opposte tra i marchi asiatici e quelli di lusso: mentre Toyota ha registrato una flessione del 14,3%, la cinese BYD ha continuato la sua rapida espansione nel mercato comunitario con una crescita record del 175,3%. Tra i marchi premium, Mercedes-Benz è cresciuta del 4%, mentre Tesla ha subito una lieve flessione dell’1,6% e Jaguar è letteralmente scomparsa dalle statistiche mensili dell’UE con zero unità registrate.
Dal punto di vista delle alimentazioni, il mercato continua a spostarsi verso l’elettrificazione, con le auto ibride ed elettriche che ormai dominano le preferenze dei consumatori. Le motorizzazioni a benzina e diesel hanno visto la loro quota di mercato combinata scendere al 30,1%, mentre le auto elettriche a batteria hanno guadagnato terreno raggiungendo una quota del 19,3%. Le ibride-elettriche rimangono saldamente la scelta preferita nell’Unione, coprendo il 38,6% delle immatricolazioni totali e confermando la graduale ma costante trasformazione del parco auto europeo.





