
Quattrocento le opere in concorso
Domenica 31 maggio, alle ore 10, sul prestigioso palcoscenico dell’ottocentesco Teatro Sociale “Eugenio Balzan” di Badia Polesine (conosciuto anche come la piccola Fenice), si è svolta la cerimonia di premiazione della XIII edizione del Concorso Letterario Internazionale “Locanda del Doge” 2026, impeccabilmente condotta dalla sua ideatrice, la giornalista e scrittrice Angioletta Masiero, presidente di giuria. La commissione giudicatrice era composta da illustri personalità del panorama letterario nazionale.
Quattrocento le opere in concorso, suddivise nelle quattro Sezioni previste dal bando (Teatro, Narrativa, Saggistica, Poesia) e provenienti, oltre che dall’Italia, anche da Svizzera, Spagna, Stati Uniti e Germania. Numerose le case editrice rappresentate: grandi, medie e piccole. Tra i partecipanti figuravano – tra gli altri – docenti universitari, medici, avvocati, ingegneri, insegnanti, ricercatori, archeologi.
Il concorso era inoltre patrocinato dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Rovigo, dal Comune di Badia Polesine e da WikiPoesia, in collaborazione con la rivista “La Nuova Tribuna Letteraria”.
Il terzo premio per la Narrativa Edita è stato assegnato ad Alessandra Mancini e Marco Boni per il romanzo giallo “Status Animarum. La chiave del demonio” (Faust Edizioni), con la seguente motivazione: «I due autori, entrambi ferraresi, danno vita a un romanzo che tiene avvinto il lettore fin dalle prime pagine. Ambientato in una Ferrara misteriosa, dal fascino inquietante, dove il passato torna ad affiorare tra vicoli, ombre e antichi simboli, questo romanzo vede protagonista il capitano Arturo Pareschi. Il capitano si ritrova a dover esplorare un mondo che non conosce, un mondo oscuro, cupo e misterioso. Accanto a Pareschi troviamo il gesuita Padre Gabriele, esorcista, ed Eleonora, donna di grande fascino. Un cadavere che indossa una tonaca, un vecchio libro, un progetto architettonico del 1644, una chiave misteriosa… riuscirà il capitano Pareschi a risolvere il caso? Un libro avvincente che vi terrà con il fiato sospeso».
Del premio ‘Alto Merito – Narrativa Edita’, invece, è stato insignito Antonio Gallerani, originario di Castelmassa (Rovigo) ma residente a Ferrara da molti anni, per il suo volume “Amori nell’ombra” (Faust Edizioni). I suoi 20 racconti coprono un ampio arco temporale che va dagli inizi del ‘900 fino alla nostra contemporaneità, con l’inclusione di tre storie di fantasia che si rifanno al Medioevo e al Rinascimento. Le sue pagine dipingono relazioni talmente singolari da sfuggire alla capacità di comprensione della loro origine, dei loro meccanismi e del loro svolgimento: il naturale rifugio per preservare quel sentimento resta pertanto l’ombra, intesa come isolamento e ripiegamento. Del resto, l’amore si nutre di una chimica non accessibile alle leggi del raziocinio, e gli amori nell’ombra risultano difficili da riconoscere in quanto provvisti di un loro codice misterioso.
ALESSANDRA MANCINI (Ferrara, 1967) fin da piccola divora classici di tutti i generi nella biblioteca di famiglia. Amante in particolare della letteratura poliziesca, scopre presto anche il piacere della scrittura. Laureata in Filosofia e in Scienze Politiche, attualmente ricopre il ruolo di funzionario presso la storica Biblioteca Ariostea della sua città. Editor e correttrice di bozze certificata, nel 2024 esordisce con il romanzo, scritto con Marco Boni, “Sunt lacrimae rerum. Quadro di un omicidio”, la prima indagine del capitano dei Carabinieri Arturo Pareschi. È socia del Gruppo Scrittori Ferraresi.
MARCO BONI (Ferrara, 1963) coltiva fin da ragazzo la passione per la lettura, prediligendo il genere noir e autori quali Raymond Chandler, Dashiell Hammett e Jo Nesbø. Dopo una lunga esperienza professionale nel settore amministrativo-contabile, si trasferisce a Forlì, dove attualmente risiede. Nel 2024 pubblica, a quattro mani con Alessandra Mancini, il romanzo d’esordio “Sunt lacrimae rerum. Quadro di un omicidio”, un giallo d’ambientazione ferrarese selezionato tra le cinque Opere finaliste nella sezione Narrativa/Scrittura al Premio Sergio Leone 2025.
ANTONIOGALLERANI (Castelmassa, 1952) ha esercitato in quel Comune come medico di famiglia dal 1981 al 2020. Nel 2023 è uscito il libro di racconti “Novecento piccolo”,sua operad’esordioche,oltre a esserestata apprezzata da critica e pubblico, ha conseguito prestigiosi riconoscimenti in premi nazionali e internazionali.
Socio del Gruppo Scrittori Ferraresi e della Ferrariae Decus, attualmente risiede a Ferrara.





