Al via le giornate di Rovigoracconta
Mauro Corona (Shutterstock.com)

Domani l’inaugurazione con Mauro Corona, Gino Cecchettin e Roby Facchinetti

La grande nave di Rovigoracconta si prepara a spiegare le vele della decima edizione: il 31 maggio inizierà il suo viaggio attraverso i mari delle storie guidata dal grande filo conduttore del sogno, un sogno condiviso in cui immaginare e dare poi vita a una società migliore e più inclusiva. 70 eventi che al grido di “Sogna forte” trasformeranno la città in un laboratorio di idee e in una piattaforma di dialogo per chiunque creda nel potere di modellare il futuro attraverso le proprie azioni.

La grande apertura di Rovigoracconta si svolgerà venerdì 31 maggio, a partire dalle 18.30 in piazza Vittorio Emanuele II. A intonare le prime note del Festival sarà una delle voci più originali e ruvide d’Italia, quella di Mauro Corona che ritorna dopo alcuni anni al Festival arancione con “Le altalene” e racconterà la sua Erto e la tragedia del Vajont che la colpì sessant’anni fa.

A seguire, alle 20.15, salirà sul palco Gino Cecchettin, il padre di Giulia, che nonostante il terribile lutto ha scelto di trasformare il dolore in un appello accorato perché tragedie come la sua non si ripetano più. Con lui ci sarà lo scrittore Marco Franzoso. Le luci, infine, si punteranno su Roby Facchinetti, che alle 21.30 presenterà “Che spettacolo è la vita”, un viaggio attraverso sessant’anni di musica italiana tra il privato, la famiglia, il rapporto con i “fratelli” Pooh, i successi e l’impegno sociale.

Come sempre, il pubblico di Rovigoracconta sarà pronto a sfidare, ombrello alla mano, l’imprevedibile meteo, ma in caso di forte maltempo la serata si svolgerà presso il Cinema Teatro Duomo.