Castelmassa: sequestrati oggetti atti ad offendere
I Carabinieri denunciano due persone per gli oggetti trovati nel corso dei controlli
Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e della circolazione stradale, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Castelmassa hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rovigo due persone, in ipotesi accusatoria, per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
Nel comune di Occhiobello, i militari operanti hanno sottoposto infatti a controllo un’autovettura condotta da un 20enne di nazionalità italiana, residente a Occhiobello. La successiva perquisizione veicolare ha permesso di rinvenire, all’interno dell’abitacolo, un manganello in legno della lunghezza di circa 45 cm recante le scritte "BOIA CHI MOLLA" e "DUX MUSSOLINI" unitamente all'immagine stilizzata del volto del duce, del cui possesso il giovane non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione. Per tali fatti, il 20enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica, in ipotesi accusatoria, per la violazione della Legge n. 110/1975 in materia di porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
In un distinto intervento, effettuato nel comune di Castelnovo Bariano, i Carabinieri hanno proceduto al controllo di un’altra autovettura condotta da un 28enne di nazionalità marocchina, residente a Sermide e Felonica. A seguito di perquisizione, il conducente è stato trovato in possesso di una spranga in ferro della lunghezza di circa un metro, celata all'interno del veicolo senza alcun valido motivo. Anche nei confronti del 28enne è scattato il deferimento in stato di libertà, in ipotesi accusatoria, per il medesimo reato di porto di oggetti atti ad offendere.
Gli oggetti rinvenuti nel corso delle operazioni suddette sono stati sottoposti a sequestro penale, misure, unitamente alle perquisizioni eseguite d’iniziativa sul posto, successivamente convalidate dalla Procura della Repubblica di Rovigo.