Ubriaco, aggredisce i Carabinieri di Ficarolo durante un controllo

Arrestato un marocchino 48enne residente a Firenze

I Carabinieri di Ficarolo, all’inizio di agosto, hanno arrestato un marocchino 48enne residente a Firenze, ritenuto responsabile – in ipotesi accusatoria - dei reati di violenza, minaccia e resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale.

I militari infatti sono intervenuti a Salara, in un esercizio pubblico, a seguito della segnalazione effettuata da un avventore del locale. Questi ha chiamato il 112 per la presenza di un uomo in evidente stato di alterazione, dovuto all'abuso di sostanze alcoliche, che creava in quel momento disturbo per gli altri clienti. Gli operanti, giunti velocemente sul posto, hanno identificato il soggetto. Dagli immediati accertamenti effettuati tramite le banche dati delle Forze di Polizia, a suo carico è emerso un provvedimento di rintraccio emesso da un altro reparto dell'Arma toscana. Quando i Carabinieri lo hanno invitato a seguirli in caserma per procedere all’incombenza, il 48enne, ancora in stato di alterazione, ha opposto un fermo rifiuto, manifestando anzi la volontà di rientrare nel locale per continuare ad assumere sostanze alcoliche. Subito dopo ha iniziato a rivolgere gravi minacce di morte e insulti nei confronti degli operatori in divisa, aggredendoli fisicamente con spinte e forti strattonamenti, nel chiaro tentativo di eludere il controllo. Per garantire l'incolumità del soggetto, delle persone presenti, e di loro stessi, i militari hanno dovuto fare uso dello spray urticante in dotazione, riuscendo così a immobilizzare il nordafricano con gli strumenti di coercizione previsti, e a condurlo presso la caserma di Castelmassa in stato d’arresto. Qui è stata prestata immediata assistenza all’uomo che, nonostante le cure, ha continuato a mantenere una condotta violenta e non collaborativa, spintonando gli operatori. Il personale del 118, richiesto con urgenza, ha consentito di poter somministrare farmaci sedativi al 48enne. Anche dopo esser stato collocato temporaneamente all'interno delle camere di sicurezza, il soggetto ha iniziato a compiere ripetuti gesti di autolesionismo che hanno costretto il personale dell’Arma ad un ulteriore intervento di contenimento fisico.

La Procura della Repubblica di Rovigo, cui l’arrestato veniva messo a disposizione, stabiliva la custodia dell'uomo presso la Casa Circondariale di Rovigo, eseguita dai militari, in attesa della successiva udienza di convalida. Il giorno seguente il Tribunale ha convalidato l'arresto, evidenziando i gravi indizi di colpevolezza e la pericolosità sociale del soggetto, desumibile anche dai suoi numerosi precedenti di polizia per reati della stessa indole. Il Tribunale ha inoltre accolto le richieste della Procura della Repubblica di Rovigo, disponendo nei confronti del soggetto la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Rovigo, ordinando al contempo la sua immediata liberazione e concedendo il nulla osta per l'espulsione dal territorio nazionale, a seguito del quale venivano avviate le conseguenti procedure.