La foto di Sidney Lute mostrata dalla trasmissione Chi l'ha visto

Visto a Rovigo un senzatetto molto somigliante a lui: la madre chiede il test del Dna per fugare ogni dubbio

Sidney Lute aveva solo 19 anni quando è scomparso nel 2016. Da allora, della vita del giovane olandese non si è più saputo nulla. La madre, Natasja, e gli altri familiari non hanno mai smesso di cercarlo, mantenendo viva la speranza di poter un giorno ritrovare il ragazzo. Una speranza che, nei mesi scorsi, si è improvvisamente riaccesa grazie a una segnalazione arrivata dall’Italia.

A occuparsi del caso è la trasmissione televisiva Chi l’ha visto?, che da tempo segue la vicenda della scomparsa di Sidney. Durante alcune ricerche, la redazione del programma ha individuato a Rovigo un giovane senzatetto che staziona spesso davanti a un supermercato e si aggira per la città scalzo. Tra lui e Sidney Lute esisterebbe una forte somiglianza: capelli chiari, occhi chiari e tratti somatici tipicamente nordici.

Il giovane, che potrebbe avere tra i 25 e i 30 anni, non parla, anche se sembra comprendere l’italiano. Non ricorda il proprio nome né la propria nazionalità, rendendo ancora più fitto il mistero sulla sua identità. La domanda che molti si pongono è se possa trattarsi davvero di Sidney, scomparso ormai da nove anni.

La redazione di Chi l’ha visto? ha incontrato il senzatetto e ha mostrato un breve filmato alla famiglia di Sidney. In un primo momento, la madre si è detta scettica: «È veramente difficile. Sidney è scomparso da nove anni ed è sicuramente cambiato. È difficile riconoscere tuo figlio se vive per strada. Ci sono delle somiglianze, ma non credo sia Sidney», ha dichiarato.

Dopo giorni di riflessione, però, Natasja ha deciso di non lasciare nulla di intentato. Per fugare ogni dubbio, ha chiesto di procedere con un esame del Dna. Anche il giovane sconosciuto ha accettato di sottoporsi alla comparazione genetica.

«Potremmo fare un test madre-figlio, così potremo confrontare i nostri Dna», ha spiegato la madre di Sidney. L’accertamento sarà effettuato dalla genetista Marina Baldi. Ora non resta che attendere l’esito della comparazione tra il Dna della mamma di Sidney e quello del misterioso senzatetto che, anche se non dovesse rivelarsi il ragazzo scomparso, rimane comunque una persona senza identità e con una storia tutta da chiarire.

Un’attesa carica di emozione e speranza, che potrebbe finalmente dare una risposta a una famiglia che cerca la verità da quasi un decennio.