Lite tra stranieri alla stazione ferroviaria di Rovigo
I Carabinieri arrestano un cittadino marocchino
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Rovigo hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino marocchino 30enne, domiciliato a Badia Polesine, ritenuto responsabile di lesioni aggravate dall’uso di un taglierino tipo cutter con il quale aveva accoltellato, all’esterno della stazione ferroviaria di Rovigo, un connazionale, ferendolo al fianco laterale destro, tanto da procurargli ferite giudicate guaribili in giorni otto.
I Carabinieri erano infatti prontamente intervenuti sul luogo predetto (la vigilanza dell’area circostante la stazione ferroviaria costituisce infatti un obiettivo costantemente sottoposto alla vigilanza delle forze dell’ordine), ove era stato segnalato poco prima un soggetto con un coltello in mano che stava minacciando un’altra persona; la rapidità con la quale i militari riuscivano a giungere in loco e a individuare il ferito, consentiva loro di riuscire a rintracciare immediatamente anche il presunto autore, il quale, per il pochissimo tempo trascorso, non era ancora riuscito ad allontanarsi nonché a rinvenire e sequestrare un cutter presumibilmente utilizzato per cagionare la ferita.
Nel frattempo gli operanti, coadiuvati da altri equipaggi di Carabinieri colà accorsi anche per garantire la sicurezza dell’area, per prevenire eventuali situazioni di pericolo e per tranquillizzare i passanti, riuscivano a richiedere anche l’intervento di personale medico del 118 per le cure del caso e a identificare un testimone dei fatti che, unitamente alla visione dei filmati prodotti, dava modo di poter ricostruire l’accaduto e di poter dichiarare in arresto il presunto autore, al quale venivano contestati anche i reati di porto ingiustificato di arma in luogo pubblico e di contravvenzione al foglio di via obbligatorio (che gli era stato irrogato dal Questore di Rovigo alcune settimane addietro), provvedimento col quale gli era stato ordinato di lasciare il territorio del comune di Rovigo e di non farvi ritorno, per tre anni, senza autorizzazione.
L’arrestato era trattenuto nelle camere di sicurezza della Caserma dei Carabinieri a disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo, che chiedeva ed otteneva la convalida dell'arresto effettuato per il delitto di lesioni aggravate e l’applicazione per tale delitto della misura cautelare del divieto di dimora nella intera provincia di Rovigo, nonché il rito direttissimo. In caso di violazione della misura cautelare cosi disposta è previsto aggravamento con misura cautelare più grave. Al soggetto sono state contestate con la medesima richiesta dalla Procura anche le contravvenzioni, punite con pena dell'arresto, del porto ingiustificato d'arma da taglio in luogo pubblico e della violazione del provvedimento del Questore del foglio di via obbligatorio dal Comune di Rovigo
La violazione penale contestata è in ipotesi accusatoria, nella fase delle indagini preliminari, e la responsabilità penale potrà essere accertata solo a seguito di processo con sentenza passata in giudicato sussistendo la presunzione di innocenza.