Comunicato di Nsc sull’aggressione ad un Carabiniere all’ospedale di Cittadella

Il Nuovo Sindacato Carabinieri chiede al Governo un rapido intervento risolutivo

Il Nuovo Sindacato Carabinieri Emilia Romagna, si stringe affettuosamente intorno al collega aggredito il 02 novembre 2024 presso l’ospedale di Cittadella (Padova) dove era intervenuto per riportare ordine e sicurezza. Riferisce Morgese, Segretario Generale: “Come appreso da Infodifesa, il collega sarebbe stato attinto da coltellate sferrategli in punti verosimilmente vitali, da un individuo che avrebbe creato una seria e grave situazione di pericolo e di destabilizzazione nella struttura.

È intollerabile che i Carabinieri come tutte le altre forze dell’ordine e gli operatori nella Sanità debbano essere quasi ogni giorno alla mercé di persone che giungono a porre in essere azioni offensive, quando non omicidiarie, nei loro confronti.”

Prosegue il Segretario Aggiunto, Andrea Di Virgilio: “Il Governo individui strumenti operativi e misure legislative che non lascino vie di fuga a questi beceri criminali, a cui deve essere impedita, con ogni opportuno intervento normativo, la libera circolazione.

Gli ospedali sono un luogo di sofferenza e fragilità, ma anche di speranza e grande umanità e debbono rimanere luoghi sicuri ad ogni costo.

Bisogna istituire di presidi di polizia congrui e su tutto l’arco delle 24 ore - nel caso anche a livello interforze - analogo ai servizi di Polizia Ferroviaria esistenti nel Paese.”

Morgese e Di Virgilio: Chiediamo al Governo un rapido intervento risolutivo.

Il collega ferito a Cittadella è VITTIMA DEL DOVERE e come tale ci auguriamo che venga riconosciuto.

Ricordiamo al Governo che tutto il Comparto Difesa Sicurezza è ancora in attesa di ricevere un rinnovo contrattuale per il triennio che scadrà il prossimo 31 dicembre.

Ci attendiamo che questo rinnovo non si riduca alla solita “mancetta”.