tentato furto in una abitazione a Castelmassa
Nella foto i Carabinieri di Castelmassa durante un'operazione

Si tratta di un uomo e due donne di origini straniere domiciliate nella provincia di Padova

Nel pomeriggio di ieri, 15 febbraio 2024, i Carabinieri della Stazione e del Radiomobile di Castelmassa – nell’ambito di specifici servizi finalizzati alla prevenzione e alla repressione dei reati contro il patrimonio, predisposti dalla locale Compagnia – hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un uomo, 21enne, e due donne, di 23 e di 21 anni, tutti con precedenti, stranieri ma domiciliati nel sud-ovest della provincia di Padova, ritenuti responsabili, in ipotesi accusatoria, di furto tentato in un’abitazione di Castelmassa, i cui occupanti non erano al momento presenti in casa.

L’attività trae origine dalla tempestiva e puntuale segnalazione al 112 fatta da un vicino, accortosi e insospettitosi del passaggio, a bassa velocità e lungo quella via periferica, di un’autovettura con targa straniera. I sospetti dell’uomo si sono accresciuti quando dall’automobile è discesa una donna, che iniziava ad aggirarsi nei pressi dell’abitazione antistante con atteggiamento furtivo, consistito, in ultimo, dal coprirsi il capo con il cappuccio della giacca quando giunta nei pressi del cancello di ingresso.

Ricevuta la telefonata, l’operatore della C.O. di Castelmassa ha compreso che i sospetti del segnalante non erano infondati e lo ha trattenuto al telefono e, mentre inviava sul posto la pattuglia della Stazione e l’autoradio del Radiomobile, si faceva descrivere, attimo per attimo, i movimenti sia della donna sia dei suoi due complici, frattanto discesi anch’essi dall’autovettura: un’altra donna, che si appostava lungo la strada, e un uomo, che muovendosi lungo il perimetro della recinzione metallica dell’abitazione, ne piegava una porzione e s’introduceva nelle pertinenze dell’immobile.

Senonché, i tre complici si accorgevano di essere stati scoperti e tentavano una precipitosa fuga verso l’automobile, venendo bloccati dai Carabinieri.

Nel corso della perquisizione, i Militari rinvenivano addosso all’uomo, occultato nella manica del giubbotto da questi indossato, un cacciavite di considerevoli dimensioni. L’attrezzo da scasso è stato sequestrato, come anche l’autovettura in uso agli arrestati, e il sequestro è stato convalidato con provvedimento della Procura della Repubblica di Rovigo.
Al termine delle attività, i componenti del “trio” venivano arrestati per “furto in abitazione, aggravato, tentato”, e condotti presso i propri domicili, a disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo, che richiedeva la convalida dell’arresto con il rito direttissimo e misura cautelare dell’obbligo di dimora con prescrizioni, giudizio direttissimo che si terrà nella giornata odierna.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari.