Il lavoro di un anno dei Carabinieri forestali di Rovigo
Nella foto i Carabinieri Forestali impegnati un controllo

Un anno al servizio dell’ambiente con numerose denunce ed identificazioni

I Carabinieri Forestale del Gruppo di Rovigo, del Nucleo Investigativo Polizia Ambientale Forestale e dei dipendenti Nuclei Carabinieri Forestale di Adria, Porto Tolle, Rovigo e Trecenta, – che in questa Provincia, caratterizzata da un affascinante ambiente naturale faunistico e paesaggistico, operano in un costante sistema di controllo integrato e coordinato sul territorio – nel periodo compreso dal 01.01.2023 al 31.12.2023 hanno complessivamente effettuato 1.320 verifiche (soprattutto polizia fluviale, gestione fanghi e digestato, utilizzazioni boschive, vincolo idrogeologico, vigilanza ambientale e aree protette (in particolare zone ricadenti nella rete 2000, zps, sic), antibracconaggio ittico e venatorio, inquinamento idrico, scarichi, gestione rifiuti, utilizzo pesticidi, sicurezza ambientale, tutela animali d’affezione) con 402 persone identificati e 60 veicoli controllati, che hanno portato:

  • al deferimento all’Autorità Giudiziaria di 27 persone con 12 sequestri penali eseguiti;
  • a sanzionare amministrativamente 44 persone per 90 illeciti accertati, con un importo complessivo delle sanzioni di euro 44.086 e due sequestri amministrativi.

Nel corso dell’intero anno i CC Forestali del Gruppo di Rovigo e dei dipendenti Nuclei Forestali dell’intero polesine hanno anche:

  • dato seguito alle campagne predisposte dal Comando Carabinieri Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari di Roma in ambito EUTR (import legname e legna da ardere) ed acque di vegetazione. Ancora in essere risulta la campagna “Birds 2023”, in collaborazione con i Reparti CITES nell’ambito del bracconaggio venatorio, in particolare a tutela di volatili particolarmente protetti;
  • prestato particolare attenzione, come richiesto dalla Convenzione firmata dal CUFAA con l’Autorità Distrettuale di Bacino fiume Po, all’utilizzo degli effluenti zootecnici, alla captazione abusiva di acque pubbliche, al controllo delle zone golenali ed alla presenza di abusi edilizi urbanistici in queste zone;
  • eseguito (Come previsto dai Piani Operativi derivati dalla firma della Convenzione con la Regione Veneto) particolari controlli nelle aree particolarmente protette: rete Natura 2000, SIC e ZPS, Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Le attività principali ed il maggior numero di accertamenti amministrativi e penali hanno riguardato il bracconaggio venatorio ed ittico, sia nelle valli chiuse (private) che in quelle aperte, il fenomeno dell’abbandono di rifiuti soprattutto lungo le sponde arginali dei fiumi Po, Adige e Canalbianco nonché quelli secondari;
  • proceduto al filone di controlli nell’ambito della tutela animale e di affezione, in collaborazione con altre Forze di Polizia, con le Polizia Provinciale, l’ASLL ed i veterinari;
  • continuato, nel corso dei quotidiani controlli del territorio, il monitoraggio relativo ai casi di peste suina africana (con esito negativo), e quello relativo ai grandi carnivori, lupo in particolare.