“Squadra che vince non si cambia”

Data storica per i Sindacati Militari, per la prima volta si è tenuto il primo congresso regionale per l’elezione della nuova Segreteria di NSC per la regione Veneto. Elezioni democratiche a  cui hanno partecipato le più importanti cariche di NSC insieme ad i Segretari Provinciali veneti ed ospiti di rilievo. Giornata di confronto e di argomentazione sindacale, la crescita di ognuno dei componenti delle Segreterie è essenziale poiché bisogna dare il massimo per ognuno dei nostri iscritti. Sono proprio di quest’idea i neo-eletti Segretari di Nsc Padova, il Segretario Provinciale Generale Gianluca Sciuto e il Segretario Provinciale Generale Aggiunto Gabriele Onesto che da poco hanno intrapreso quest’avventura prendendosi la responsabilità di far crescere quanto più possibile la Segreteria, ricordando agli iscritti di stare al loro fianco.

Nella giornata del 28 febbraio si è svolto presso la sede dell’Associazione Nazionale Alpini , Gruppo di Ogliano (TV), il primo Congresso Regionale per l’elezione della Nuova Segreteria Regionale del Veneto che ha visto eleggere, o possiamo dire “confermare” i Segretari Generali Regionali: Irene Carpanese come Segretario Regionale Generale ed Antonio di Canio come Segretario Regionale Generale Aggiunto, entrambi Segretari Regionali uscenti, che grazie al loro lavoro iniziato circa un anno fa, hanno raccolto la fiducia di tutti i Segretari delle Provincie Venete presenti al congresso. Il tutto si è svolto alla presenza del Segretario Generale Nazionale Massimiliano Zetti e della Presidenza Nazionale di NSC con Monica Giorgi e Costantino Fiori, nonché alcuni ospiti illustri come uno dei membri del Collegio dei Probiviri Pierfrancesco Di Quattro ed il Presidente della Sezione di Treviso As.So.Di.Pro. Salvatore Vinciguerra.

Il percorso degli eletti Segretari di NSC Veneto in realtà inizia circa un anno fa, quando presero in mano i “resti” di una Segreteria Regionale commissariata ed anche grazie all’appoggio di Marco Virtuoso iniziavano il cammino di quello che sarebbe stato il futuro della Segreteria del Veneto. Quindi la nuova segreteria di NSC Veneto inizia a costituirsi demandando le cariche temporanee ad i nuovi segretari provinciali che si mettono immediatamente a lavoro. Non c’è molto da dire poiché per NSC Veneto parlano i fatti, la nuova squadra pian piano conquista la fiducia degli iscritti rappresentandoli ed intervenendo attivamente, portando a casa soltanto riscontri positivi, i risultati raccolti sono già testimonianza dell’ottimo lavoro svolto. Ed allora perché cambiare una squadra vincente?! NSC Veneto non si è mai posto questa domanda per cui si continua a lavorare ed andare avanti, i progetti futuri sono tanti e Carpanese e di Canio possono contare nel pieno sostegno dei loro Segretari per cui tutta la Segreteria Provinciale di Padova gli augura un buon lavoro.

NSC Padova sul Congresso Regionale:”facendo una breve digressione su ciò che è successo durante l’incontro, precisiamo che sono state anche discusse quelle che sono tutt’oggi le criticità dei nostri colleghi in servizio e quali saranno i futuri obiettivi del nostro sindacato. L’affermazione del Segretario Nazionale Zetti, che durante l’incontro ha destato stupore ed accomunato il pensiero di tutti è stata che da un rapporto interno tutti gli iscritti manifestano più timore verso la propria scala gerarchica piuttosto che dei veri delinquenti di strada. Quindi sorge spontanea la domanda: in base a questo trend, per quale motivo il Nuovo Sindacato Carabinieri cresce velocemente di giorno in giorno con un tasso di circa 200 nuovi iscritti mensili? Lo lasciamo intuire ai lettori, i fatti parlano chiaro. Di sicuro non può esistere un’Organizzazione di Polizia quale la nostra amata Arma dei Carabinieri che tutela i cittadini ma non gli appartenenti stessi, perché al di là del ruolo, mansione o grado, sotto la nostra uniforme ci sono innanzitutto persone, che talvolta vittime di soprusi lavorativi vedono quale unica soluzione o via d’uscita l’estremo gesto. Ne è emerso che purtroppo la Benemerita vanta essere la prima Forza Armata per numero di suicidi, e pertanto la segreteria NSC vuole far sapere che anche nei confronti dei colleghi non iscritti, c’è sempre la massima disponibilità, anche solo per un dialogo di sfogo, a chi purtroppo vive un momento di difficoltà causata proprio da questi soprusi militari che tutt’oggi sono ancora presenti in alcuni ambienti lavorativi”.    

Apre il congresso il Segretario Regionale uscente Irene Carpanese che ringrazia i presenti ed illustra quanto di buono fatto fin qui da NSC Veneto : “il lavoro svolto fin qui, l’importanza del lavoro di squadra, ci da la possibilità ad un anno di distanza di guardarci alle spalle con orgoglio. La fiducia sempre crescente dei nostri iscritti ci da la forza per poter progredire in ogni ambito su cui lavoriamo. Le nostre vittorie sul campo provengono dai tempestivi interventi sulle segnalazioni a noi arrivate per cui abbiamo avuto diretto riscontro con l’amministrazione, iniziando ad instaurare un dialogo diretto con i superiori. Abbiamo portato a casa importanti risultati anche nell’ambito disciplinare dove ricordiamo quotidianamente la nostra presenza accanto ad ogni iscritto che ne abbia bisogno evidenziando che non lasciamo nessun collega da solo. Finalmente possiamo dire che anche negli eventi organizzati dalla nostra Amministrazione siamo presenti, NSC viene riconosciuta alla pari di altri organi invitati dall’Arma. Questo è il frutto di tanto lavoro svolto nella giusta maniera e come sempre il tempo non fa che darci ragione”.

Il Segretario Nazionale Massimiliano Zetti, con il suo grande carisma, ha rappresentato cosa è diventato oggi NSC: “una grande famiglia che ha sfondato e superato largamente la quota di rappresentatività sindacale fissata dall’attuale legge al 2% degli appartenenti all’Arma”. Come ha spiegato amareggiato, “lo stesso Sindacato cresce ad una velocità elevata proprio a causa di situazioni che si verificano nelle nostre Caserme, nei nostri luoghi di lavoro, quel lavoro che tutti noi abbiamo sempre desiderato. E allora perché scegliere NSC? Semplice, NSC è la controparte, non si siede a fianco del datore di lavoro ma di fronte, e dialoga apertamente per la soluzione dei problemi che non si possono nascondere sotto il tappeto come magari usi e costumi di un tempo permettevano. La Legge 28 aprile 2022, n. 46 – sull’esercizio della libertà sindacale”, continua Zetti, “esclude ai sindacati la trattazione di materie non sindacali, ma non ne vieta di parlarne. Tra l’altro, tale legge risulta priva di sanzioni o precetti, ad intendere che nel futuro ci saranno sicuramente i margini per l’evoluzione della normativa”.

Oggi, grazie ad NSC, che può vantare di fare giurisprudenza con il proprio assiduo impegno, sono giudici terzi ed imparziali che giudicano l’operato di soprusi o condotte illegali di molti appartenenti alla nostra Amministrazione. Ancora oggi ci si interroga su come sia possibile che proprio nel giudizio del comportamento di colleghi caduti sotto le grinfie di procedimenti disciplinari ingiusti, la figura di quello che nel mondo civile è il Pubblico Ministero e quella del Giudice, si configurino nella stessa persona. Risulta pertanto evidente l’enorme disparità che vi è tra chi si deve difendere e chi giudica e sanziona.  

E’ inoltre emerso che i militari nostri iscritti si rivolgono al nostro dipartimento di psicologia non per stress correlato alla mole di lavoro, ma perché lamentano dell’ambiente tossico lavorativo in cui operano. Le note caratteristiche utilizzate come strumento di ricatto e ritorsione, il mobbing psicologico, la denigrazione o non valorizzazione del personale, portano a lungo andare ad un deterioramento della persona e alla “militarizzazione delle famiglie”. Anche i trasferimenti nella nostra amministrazione sono ordini e non atti amministrativi. Di tutto questo si parla ancora troppo poco e c’è ancora troppa paura nel farlo. “La realtà è che la nostra uniforme non ci rende invincibili”. Così apostrofa durante il suo intervento la Presidente Nazionale Monica Giorgi: “altro elemento riscontrato è la grande diffidenza, riscontrata soprattutto tra i colleghi più anziani, nei confronti dei sindacati militari. L’idea sbagliata è che nulla cambierà ma, grazie ai risultati ottenuti proprio da NSC, giorno dopo giorno cresce una ritrovata fiducia nelle associazioni a carattere sindacale disgregata purtroppo dalla vecchia, obsoleta e statica rappresentanza militare”.  

Importantissima testimonianza è quella di Pierfrancesco Di Quattro, membro del Collegio dei Probiviri di NSC, organo terzo ed imparziale che vigila costantemente sul lavoro dell’Organizzazione Sindacale. Di Quattro in collegamento telematico ha parlato ai presenti dell’attività svolta dal Collegio, interessante sapere che i membri, sono tutti soggetti esterni all’Arma dei Carabinieri, sono coloro che controllano tempestivamente quanto svolto dai Segretari di NSC, valutano la situazione amministrativa sindacale e gestiscono le controversie interne dell’Organizzazione.

All’incontro ha presenziato ed è intervenuto anche il Presidente della Sezione As.So.Di.Pro. di Treviso Salvatore Vinciguerra, che con un profondo senso di commozione ha ricordato a tutti i presenti e non, la fortuna di poter essere tutelati dalla legge per potersi riunire e fare sindacato. “In passato si rischiava di essere arrestati per il solo fatto di riunirsi. La sentenza nr. 120/2018 della Corte Costituzionale, ha riconosciuto il diritto anche per i militari in servizio di avere finalmente un sindacato che li tutelasse e rappresentasse dopo oltre 40 anni di battaglie e rivendicazioni”. Continua Vinciguerra: “Siete sulla bocca di tutti, NSC è il sindacato più attivo e di cui tutti parlano e che vi contraddistingue”, queste le parole con cui ha concluso il discorso e che hanno reso orgogliosi tutti i presenti.    

Come non essere soddisfatti ed orgogliosi di una splendida giornata sindacale come questa, che ci unisce sempre di più con l’obiettivo comune di ricordare a tutti che NSC è a fianco di ogni Carabiniere.

NSC Padova, Segreteria giovane, e per coniare il termine del nostro Segretario Nazionale Zetti, “effervescente” (aggettivo utilizzato per descrivere NSC), con tanta voglia di mettersi a lavoro per gli iscritti, vuole informare tutti che il Segretario Provinciale Generale aggiunto Gabriele Onesto ha accettato la carica di Commissario Straordinario di NSC Rovigo, per cui l’invito a tutti i colleghi della Provincia di farsi avanti, NSC è presente anche da voi. Quindi, in questo caso, le due Segreterie NSC di Padova e Rovigo rinnovano l’augurio alla neo-eletta Segreteria Regionale del Veneto, siamo solo all’inizio ma ciò che abbiamo fatto in passato ci contraddistingue già dagli “altri” .