Addio ai cassonetti stradali. I primi quartieri coinvolti saranno San Pio X e Tassina

Parte il nuovo servizio di raccolta rifiuti. Il “porta a porta” arriva anche nei quartieri cittadini. Il progetto è stato presentato oggi, giovedì 24 marzo, a palazzo Nodari.

Il servizio è già attivo da qualche anno nelle frazioni, con un buon risultato che ha visto l’incremento della percentuale di raccolta differenziata e una migliore qualità dei materiali riciclabili raccolti.

Entro il 2022 tutto il territorio del comune di Rovigo passerà al nuovo servizio, partendo dai quartieri di San Pio X e Tassina. Spariranno i cassonetti stradali e tutte le utenze riceveranno contenitori dedicati alle diverse frazioni dei rifiuti, il servizio sarà personalizzato per i grandi condomini e per le utenze commerciali e produttive.

Oggi – ha detto il sindaco Edoardo Gaffeo -, diamo il via ufficiale ad un processo per Rovigo fondamentale, che punta con forza ad una raccolta ‘porta a porta’ estesa a tutta la città, dopo l’esperienza positiva delle frazioni. Attualmente siamo al 63-65%, l’obiettivo è arrivare  entro il 2023 all’80”. Una sfida che siamo sicuri potremo vincere, grazie alla collaborazione di tutti e alla nostra azienda, di cui siamo orgogliosi per quello che a sta facendo”.

Il primo incontro pubblico si terrà venerdì 8 aprile alle 21 nella palestra di via Mozart a San Pio X; il secondo mercoledì 20 aprile alle 21 al teatro Duomo in vicolo Duomo 6.

Il passaggio alla raccolta “porta a porta” è un progetto importante per la città, che richiede qualità del servizio da parte di Ecoambiente, ma anche l’impegno collettivo di tutti i cittadini, di tutte le attività produttive insieme all’Amministrazione.

Se ognuno di noi farà la propria parte il miglioramento ci sarà – ha affermato Marco Trombini, presidente di Ecoambiente –. Non ho alcun dubbio che i quartieri daranno la stessa risposta avuta dalle frazioni. Il merito è anche di tutti gli amministratori  della provincia di Rovigo per la grande volontà di miglioramento dimostrata, a partire dal Comune di Rovigo”.

Un cambiamento, ha spiegato l’amministratore delegato Adriano Tolomei, porta sempre un momento di emozione, molto importante è anche l’ascolto dei cittadini. Il rapporto con gli utenti deve essere misurato in efficienza ed efficacia e noi siamo aperti e disponibili all’ascolto e al confronto.

Il progetto che stiamo mettendo in atto in questo fondamentale passaggio e con la collaborazione della Amministrazione Comunale – ha dichiarato  – è stato redatto dalla direzione e lo staff tecnico come passaggio attuativo del Piano Industriale già approvato dal Consiglio di Bacino ed ha l’obiettivo anche per i Comune di Rovigo di raggiungere e superare il traguardo dell’80% di raccolta differenziata.
Ecoambiente, per garantire il massimo impegno in questa fase di cambiamento, ha predisposto diversi canali di comunicazione, sia per informare sulle nuove modalità del servizio che per recepire osservazioni e criticità
“.

L’importanza di informare e di veicolare nel giusto modo, la comunicazione, è stata sottolineata anche da Michela Bacchiega del Consiglio di amministrazione. “L’estensione del metodo di raccolta ‘porta a porta’ dei rifiuti consentirà di migliorare il decoro urbano e la pulizia della città; di aumentare la quantità di rifiuti differenziati e la qualità delle frazioni riciclate (carta, vetro, plastica), responsabilizzando cittadini e attività economiche“.

Soddisfazione anche da Giovanni Biagini direttore del Consiglio di bacino, l’ente, come ha spiegato, che racchiude 50 Comuni e organizza il servizio gestione rifiuti in tutta la provincia, portando avanti questa importante rivoluzione.

La qualità dell’ambiente urbano –  ha concluso l’assessore Dina Merlo –, è un valore che accomuna tutti i cittadini di Rovigo e, attraverso un modello di raccolta differenziata più virtuoso come il porta a porta, si assicura il raggiungimento di obiettivi ambientali, aumento della quota di rifiuti riciclabili, utilizzo di mezzi di raccolta meno inquinanti, ma anche economici e organizzativi attraverso una maggiore meccanizzazione del sistema“.