A 100 anni di distanza Granzette racconta un episodio tragico e sedimentato nella sua storia, per creare le basi di una effettiva e presente Giustizia Sociale

Domenica 9 maggio alle ore 11 a Granzette, frazione del comune di Rovigo, in via Luigi Masin, a 100 anni di dimenticanza, si terrà l’inaugurazione del dipinto murale: “Al martire Luigi Masin assassinato dai fascisti alla presenza della moglie e dei figli imploranti pietà”.

La cronaca del delitto, come una copertina della Domenica del Corriere di Walter Molino – anni ‘50, è stata pitturata sul muro in modo che resti come presidio permanente e visivo di un delitto rimasto impunito e per troppo tempo oscurato nelle pieghe della storia. Il dipinto murale (realizzato dalla Bottega artigiana Marcello), assieme alla pubblicazione di un libro sulla storia del vile assassinio ed alla proposta di una tabella stradaria “Granzette paese del martire Luigi Masin”, fa parte di un progetto per dare memoria ed esorcizzare un delitto che ha creato una vera e propria “maledizione di Granzette” che coniuga la “sindrome di Stoccolma” con quella dei persecutori.

A 100 anni di distanza Granzette racconta un episodio tragico e sedimentato nella sua storia, per creare le basi di una effettiva e presente Giustizia Sociale. Perché il giorno del Ricordo di Luigi Masin, non venga sostituito, il giorno dopo, da quello della sua Dimenticanza.