Aula scolastica (foto di repertorio Shutterstock.com)

Zaia ha spiegato che non è assolutamente prudente riaprire le scuole in questo momento e che chiuderle è un sacrificio necessario

Oggi, lunedì 4 gennaio, in tarda mattinata il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha firmato un’Ordinanza con la quale si dispone la chiusura per le scuole superiori venete fino al prossimo 31 gennaio.

Zaia, nel corso di un intervento trasmesso su Facebook, ha spiegato che le restrizioni sono state rispettate ma che dopo 20 giorni la situazione in Veneto è “atipica”: le curve epidemiologiche non crescono e non calano nonostante le settimane di restrizioni. Il Presidente ha annunciato di aver firmato l’Ordinanza per la chiusura delle scuole superiori vista la situazione epidemiologica e viste le previsioni del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità sull’ipotesi di una terza ondata: Zaia ha affermato che “non è prudente lasciare aperte le scuole superiori” e nonostante il sacrificio vi è l’obbligo di analizzare la situazione epidemiologica.

A decorrere da giovedì 7 gennaio e fino al 31 gennaio 2021 gli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado, statali e paritari, e le Scuole di istruzione e formazione professionale (IeFP) adotteranno la didattica digitale integrata. Gli istituti – specifica l’Ordinanza – garantiscono la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.