Il Nuovo Sindacato Carabinieri sul tema delle pari opportunità

Il Nuovo Sindacato Carabinieri é molto sensibile alle pari opportunità anche perché il Presidente del Sindacato Monica Giorgi é stata scelta proprio per svolgere questa funzione delicatissima e quindi poter traghettare l’Arma in un contesto di civiltà e progresso grazie al valore aggiunto che stanno fornendo le donne.

Inaccettabile, ancorché discriminatorio – afferma NSC –, quanto avvenuto a danno delle Colleghe in merito alla valutazione dei titoli nei concorsi interni per Marescialli e Sovrintendenti dell’Arma, nella fattispecie in merito all’attribuzione dei punteggi incrementali in tema di documentazione caratteristica.
In entrambi i concorsi, quei punteggi venivano conteggiati relativamente all’ultimo biennio per gli aspiranti Sovrintendenti, e all’ultimo quadriennio per gli aspiranti Ispettori. È da questo conteggio che sono state esclusi i giorni di congedo OBBLIGATORIO di maternità, ovvero i 5 MESI a cavallo del parto, con l’effetto di considerare, per l’ennesima volta, la maternità alla stregua di una malattia.
Com’era prevedibile ciò ha comportato, per molte giovani madri, il mancato raggiungimento del punteggio necessario per vincere il concorso.

Come si evince dai bandi di concorso, per ogni giorno valutato eccellente (o giudizio equivalente) veniva attribuito uno specifico punteggio incrementale e per ogni giorno valutato superiore alla media (o giudizio equivalente) veniva analogamente attribuito un punteggio incrementale, di poco inferiore a quello previsto per l’eccellente. Per le restanti qualifiche non era previsto alcun punteggio incrementale. Inoltre, non sarebbero stati presi in considerazione i periodi non computabili ai fini della valutazione caratteristica ai sensi del D. Lgs. 66/2010 (e anche ai sensi del D.P.R. 90/2010 per il concorso Sovrintendenti). Di conseguenza, non sarebbero stati conteggiati i giorni di assenza dal servizio menzionati nel modello E “statino dei periodi non computabili ai fini della valutazione caratteristica”. Nel modello E le cause ritenute non computabili, ovvero non calcolabili ai fini della valutazione caratteristica sono le seguenti: Malattia, ogni tipo di licenza (esclusi: ordinaria, legge 933/77 ovvero festività soppresse, e recupero compensativo), frequenza corsi, purché non documentati, aspettativa per periodi inferiori a 60 giorni.

5 mesi di punteggio incrementale possono realmente fare la differenza in termini di punteggio e determinare l’esito di un concorso.
E qui ci troviamo di fronte ad una situazione per cui i giorni di astensione obbligatoria per congedo di maternità sono stati SOLO conteggiati ai fini dell’anzianità di servizio ma esclusi dal conteggio dei punteggi incrementali.

La gravidanza fisiologica nel 2020 non può essere considerata alla stregua di una malattia invalidante. Non possiamo accettare che le madri lavoratrici dell’Arma che hanno avuto un figlio negli ultimi anni (due per le aspiranti Sovrintendenti, quattro per le aspiranti Mar.) vengano così subdolamente penalizzate ai fini della progressione di carriera.
Anche da una lettura dell’art. 1495 del D. Lgs. 66/2010 non sono emerse motivazioni valide per giustificare questa scelta comunque discriminatoria.
Tra l’altro, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si era già soffermata in passato su tali principi, stabilendo che il principio di parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego esclude in via generale e in termini inequivocabili qualsiasi discriminazione basata sul sesso.
La stessa Corte vieta qualsiasi tipo di trattamento meno favorevole per ragioni collegate alla gravidanza o al congedo per maternità ivi compresi “l’accesso a tutti i tipi e a tutti i livelli di orientamento professionale, formazione, perfezionamento e riqualificazione professionali, nonché l’esperienza professionale, le condizioni di occupazione e di lavoro”.
Il Nuovo Sindacato Carabinieri ha segnalato questa forma di discriminazione al Comando Generale proprio perché crede nella necessità di tutelare le pari opportunità.
Non siamo disposti ad accettare un trattamento meno favorevole nei confronti delle madri lavoratrici dell’Arma che legittimamente ambiscono ad un avanzamento di carriera.
Inviateci qualsiasi segnalazione in materia di pari opportunità a [email protected]
“.