Rovigo si attrezza e coinvolge medici, farmacisti, le due aziende Ulss e i centri commerciali

Un’area riservata per mamme e bambini all’interno di centri commerciali, bar, farmacie, stazioni dove poter fare un cambio di pannolini, allattare il bimbo o usare il biberon è il progetto dell’Unicef presentato a Palazzo Celio.
Se a Milano l’iniziativa avviata con l’Ulss festeggia già la settimana della sosta ristoro e ad ottobre partirà una campagna nazionale, Rovigo intanto si attrezza e coinvolge medici, farmacisti, le due aziende Ulss ed i centri commerciali la Fattoria e l’Aliper, di fatto già attivi da un po’ di tempo.
Per la presidente Tiziana Virgili “Un passo avanti nel rispetto della mamma, del bimbo, della famiglia”.
Per l’Unicef, giunta in città con il direttore generale Roberto Salvan, originario di Pincara “l’allattamento al seno offre la miglior partenza nella vita”, il presidente regionale Alfredo Tannini e la responsabile nazionale Anna Gimma, “è la prima forma di comunicazione e di alleanza col bimbo”.
Gli esercizi commerciali che ospiteranno baby pit stop esporranno all’esterno delle vetrine il logo dell’iniziativa, l’indicazione dello spazio ed offriranno un servizio gratuito, non obbligato all’utilizzo commerciale della struttura.
Saranno dotati di una comoda sedia e un eventuale fasciatoio oltre ad opuscoli informativi prodotti dall’Asl. Non dovranno invece contenere proposte pubblicitarie legate alla maternità.