Progetto comunità energetica di Occhiobello
Nella foto un impianto fotovoltaico

La Regione Veneto premierà i Comuni che hanno presentato i migliori progetti

Sono una quindicina le adesioni al Progetto di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) presentato dagli uffici comunali alla Regione Veneto attraverso la partecipazione al Bando FESR finalizzato ad incentivare l’energia prodotta da fonti rinnovabili, ma il numero dei richiedenti è stato decisamente più elevato, tanto che si sono dovuti escludere alcuni ritardatari che però verranno coinvolti nei prossimi mesi.

Speriamo a breve di giungere alla costituzione della CER, e che questa sia solo la prima di diverse CER che potranno nascere sul territorio. Anzi, è auspicabile che questo accada non solo perché agli aderenti spettano benefici economici, ma anche perché, in prospettiva, le CER potranno diventare comunitarie costituite da soggetti pubblici e privati, imprenditori e semplici consumatori, che si aggregheranno per condividere innanzitutto le loro necessità energetiche, ma potenzialmente anche altre esigenze di carattere sociale, culturale, ambientale.

La Regione Veneto premierà i Comuni che hanno presentato i migliori progetti con una somma massima di 24.000 euro, una somma che, qualora il Comune si aggiudicasse, verrà impegnata per la fase attuativa del progetto.

L’azienda incaricata dall’amministrazione comunale della redazione della domanda di partecipazione al Bando regionale e dell’attuazione del progetto è la R.C.R. benefit s.r.l. di Milano, una società che si occupa di consulenza imprenditoriale, amministrativa e gestionale agli enti pubblici e alle imprese private, che ha già esperienza nella costituzione delle CER e che si impegnerà a costituire la Occhiobello CER 1, ovvero a passare dalla fase progettuale presentata nel Bando alla fase attuativa.

Per questo motivo gli aderenti verranno prossimamente convocati per discutere sulle fasi successive da intraprendere e decidere, insieme, la forma giuridica più appropriata per costruire la Comunità.

Il Comune auspica che quanti più soggetti possibili entrino nella CER. L’adesione è libera: le nuove adesioni verranno conservate e utilizzate per convocare gli interessati agli incontri aperti alla cittadinanza nei quali i consulenti della RCR potranno illustrare l’iniziativa e confrontarsi con il pubblico relativamente al significato dell’appartenenza a una CER e ai benefici potenziali che questa può portare alla comunità in vista di una crescita verso una società moderna e proiettata nel futuro.