Questa mia breve esperienza come Commissario del circolo del Pd di Ceregnano, oltre che arricchirmi personalmente, ha rinnovato in me la convinzione di quanta disponibilità e voglia di fare “Politica” sul serio per il proprio territorio, anche a livello periferico all’interno del progetto del nostro Pd, ancora ci sia, e quanta ancor di più si riesce onestamente a crearne.

É indubbio che solo grazie a quella base ed a una forte “partecipazione” democratica (che chi proditoriamente ci ha abbandonato, adducendo mendaci e futili motivazioni riteneva di avere neutralizzato) in pochissime riunioni si è riusciti a ricreare e a dare dignità ad un progetto politico-amministrativo importante e credibile.

È indubbio che, grazie a questa esperienza nel laboratorio politico a Ceregnano in occasione di queste elezioni amministrative, meglio si possa comprendere come il Territorio e le nostre Comunità abbiano bisogno della cultura politico-amministrativa riformista vera, moderata e concreta che il Pd sta portando avanti.

È difficile poter pensare eppure è vero di trovarsi di fronte ad un crogiolo così rappresentativo, come è difficile pensare che in una società culturalmente evoluta come la nostra possano essere credibili proposte e determinati modi di porsi che vanno: dal populismo puro e un po’ becero di chi con i propri colonnelli regionali, dopo essere brillato per la propria assenza ed evidente impotenza, dichiara di risolvere con la bacchetta magica tutti i problemi occupazionali di Ceregnano “solo se verrà votato”; al nuovismo per il nuovismo di chi pur essendo in età già matura si presenta come la novità, forse per vezzo personale ritengo, visto la carenza di proposta e assoluta ignoranza della macchina amministrativa e dei tempi di risposta celeri che ormai la cittadinanza ovunque in affanno richiede; o di chi dopo aver con precisi obiettivi esclusivamente personali tentato di concretizzare, più o meno palesemente, percorsi che definire politicamente spuri è una facezia e che puntualmente e giustamente si è trovato in un isolamento assordante.

È ancor più difficile ritenere che Ceregnano con la sua Storia Democratica ed Amministrativa, pur dinanzi all’ esempio poco edificante della Politica Nazionale e ad una cultura diffusa sempre più egoista e dove tutti conoscono e riconoscono tutto e tutti, possa premiare proposte o proposizioni così lontane dalle reali sensibilità etico-amministrative della propria comunità.

Per questo ritengo di dover ancora una volta ringraziare e promuovere la disponibilità delle forze civiche e dei partiti (Pd, Udc, ApI, Autonomisri Federalisti per Ceregnano…) che senza infingimenti e nuovismi, con senso di responsabilità ed abnegazione hanno permesso di presentare ai cittadini di Ceregnano in mezzo a tale confusione, almeno una ed unica concreta reale e solida proposta amministrativa basata sull’esperienza e sulla costruzione di un reale rinnovamento: Ceregnano Democratica, candidato Sindaco Mario Casazza, con la certezza di aver assolto pienamente al proprio compito di buona politica-responsabile, contribuendo ad un programma credibile e positivo.

Per quanto mi riguarda, immediatamente dopo il voto, sarà mio dovere convocare l’Assemblea del Pd di Ceregnano per il ripristino degli organi democratici interni, mantenendo gli impegni presi. Ribadendo con i fatti quello che credo interessi ai cittadini di Ceregnano: poter credere in una solita politica che “rinnovandosi” torni aldilà degli spot e delle autopromozioni, alla concretezza ed onestà-intellettuale di indirizzo e risposta che coerentemente e doverosamente le compete.

Giuseppe Traniello Gradassi
Commissario Pd di Ceregnano