
Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovigo, scaturisce da una sentenza di condanna definitiva a 9 mesi di arresto e un’ammenda di 2.000,00 euro per i reati di guida sotto l’influenza dell’alcool e rifiuto di sottoporsi agli accertamenti del tasso alcolemico
Nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di esecuzione dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, nel mese di agosto 2026, i Carabinieri della locale Stazione hanno rintracciato e tratto in arresto un cittadino di nazionalità marocchina di 50 anni, residente a Porto Viro, in esecuzione di un provvedimento di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare.
Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovigo, scaturisce da una sentenza di condanna definitiva a 9 mesi di arresto e un’ammenda di 2.000,00 euro per i reati di guida sotto l’influenza dell’alcool e rifiuto di sottoporsi agli accertamenti del tasso alcolemico, fatti accertati nel comune di Ariano nel Polesine.
La misura restrittiva della detenzione domiciliare è stata disposta dal Tribunale di Sorveglianza di Venezia, che ha espressamente rigettato l’istanza di affidamento in prova al servizio sociale presentata dal condannato. La decisione del Tribunale è giunta a seguito della valutazione della spiccata pericolosità sociale e dell’elevato rischio di recidiva del soggetto. Quest’ultimo, infatti, oltre a registrare precedenti specifici per la medesima violazione risalenti agli anni 2010 e 2015 (nonostante l’esito positivo di precedenti percorsi di messa alla prova), nel mese di marzo 2026 è rimasto coinvolto in un incidente stradale mentre si trovava alla guida di un veicolo privo della copertura assicurativa obbligatoria e con patente già sospesa, allontanandosi poi arbitrariamente dal luogo del sinistro.
Alla luce di tali gravi condotte e della palese mancanza di consapevolezza del disvalore delle proprie azioni, l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto inadeguato l’affidamento in prova, disponendo la detenzione domiciliare. Tale misura impone al condannato severe prescrizioni, tra cui l’obbligo di sottoporsi immediatamente a un percorso terapeutico e riabilitativo obbligatorio presso il Servizio per le Dipendenze (SERD) territorialmente competente, volto a contrastare le problematiche legate all’abuso di sostanze alcoliche. L’arrestato è stato condotto presso la propria abitazione nel comune di Porto Viro, dove espierà la pena sotto la costante vigilanza dei Carabinieri della locale Stazione.










