Rovigo alla Borsa Internazionale del Turismo
Nella foto il castello di Arquà polesine

Arte, storia e cultura: il polesine alla borsa Internazionale del Turismo

Molti sono i modi per far conoscere una terra veneta che fonda le sue radici nel mito, plasmata dal corso dei due fiumi più lunghi d’Italia che ancora oggi ne disegnano le peculiarità, i suoni, i colori,

Rovigo e le Terre fra Adige-Po si svelano pian piano lasciando spazio alla curiosità del viaggiatore attento, consapevole, evoluto,. Che predilige luoghi poco affollati e si lascia trasportare dall’emozione di una campagna rigogliosa che si offre come elemento architettonico e umano di arti, mestieri, tradizioni.

In questo bellissimo scenario “eco e slow”. Ville, palazzi e luoghi sacri custodiscono piccoli e grandi tesori che regalano stupore e meraviglia a chi ama la natura, la storia e la cultura.

“Per accompagnare la scoperta dell’offerta turistica che di anno in anno si arricchisce, Rovigo Convention & Visitors Bureau, da sempre attivo nella promozione di viaggi leisure & business, ha creato nuovi strumenti e altrettante occasioni per una vacanza in questi luoghi”, ha precisato Cristina Regazzo, Responsabile di Rovigo CVB, in occasione della conferenza stampa nell’arena dello stand della Regione Veneto alla BIT (Borsa Internazionale Turismo).

“L’intensa attività svolta ha permesso infatti di creare, supportare e avviare ulteriori asset e iniziative, grazie in particolare al sostegno di Camera di Commercio Venezia-Rovigo, Fondazione Cariparo e Gal Adige, Associazione costituita da un partenariato pubblico-privato che si occupa della valorizzazione rurale di 17 comuni del Polesine attraverso Fondi Comunitari.