Asili nido comunali, scuole e cinema chiusi

Il Governo ha emanato il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) sulle misure per il contrasto alla diffusione del coronavirus.

Un provvedimento che viene assunto sentito il Comitato Tecnico Scientifico (Cts) nazionale, le cui indicazioni seguono l’evolversi della situazione epidemiologica. E considerate le dimensioni sovranazionali del fenomeno e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale, l’obiettivo è quello di garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea. Con l’ausilio costante della comunità scientifica: oltre all’Istituto superiore di sanità, il Cts è stato potenziato con il coinvolgimento delle Società scientifiche coinvolte per materia sul Coronavirus. Il Decreto è inoltre stato adottato sentite le Regioni.

Le misure previste sono valide dall’2 all’8 marzo.

Il Decreto contiene norme che valgono per i soli Comuni delle Zone rosse, altre per tutte le tre le regioni del Nord Italia maggiormente colpite dalla diffusione del virus (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna a cui si aggiungono le province di Pesaro-Urbino e Savona) e altre ancora per l’intero territorio nazionale.

Per quanto riguarda la Provincia di Rovigo, tra le misure contenute nel Decreto del Governo, la chiusura delle scuole e la sospensione di tutte le manifestazioni organizzate di carattere non ordinario e degli eventi sia in luoghi pubblici che privati, sia culturali che ludici, sportivi e religiosi. Si possono celebrare le messe e i musei restano aperti, ma per entrambi i casi devono essere evitati assembramenti di persone e ai frequentatori, deve essere cioè garantita la distanza di almeno un metro tra uno e l’altro. 

In accordo con il DPCM 1/3/2020, quindi, gli asili nido comunali resteranno chiusi fino all’8 marzo.

Per quanto riguarda le attività sportive, saranno possibili eventi, competizioni ed allenamenti a porte chiuse.

Ci atteniamo – ha detto il Sindaco Edoardo Gaffeo alle nuove disposizioni del Ministero, ribadendo la nostra massima attenzione evitando allarmismi ed invitando i cittadini, per quanto possibile, a svolgere la normale vita quotidiana. Ringrazio tutta la comunità per la comprensione e la collaborazione con l’auspicio che, quanto prima, tutto possa tornare alla normalità“.