Al Museo Grandi Fiumi si è svolto un convegno sul tema

“Ho fortemente voluto organizzare a Rovigo questo convegno dopo il grande successo dello scorso anno. E credo che a questo punto potremmo candidarci a essere un punto di riferimento del settore”. E’ quanto ha affermato l’assessore alla Cultura Andrea Donzelli, intervenuto all’incontro dal titolo “Una giornata tra la cannabis e la canapa”, tenutosi nei giorni scorsi al Museo Grandi Fiumi. “La canapa – ha proseguito Donzelli -, questo straordinario dono della natura, ha molteplici spazi di sviluppo positivo per la nostra società, spesso vanificati dalla tensione che si dà, giustamente, all’uso improprio come droga. Eppure questa pianta è anche in grado di bloccare dolori incredibili procurati da alcune difficilmente curabile dalla sola medicina. Solo per questo motivo dobbiamo mobilizzarci per sostenere ogni tipo di studio”. 
L’annuale appuntamento, promosso da Federcanapa, voleva associare la discussione della Cannabis per uso medico, alla canapa per usi agricoli ed industriali. Nelle due mezze giornate si sono alternati studiosi di chiara fama, coordinati nella mattina dall’On. Anna Margherita Miotto della XII commissione Affari sociali. Il Prof. Giovanni Battista Appendino, docente del DISCAF, Dipartimento di scienze del farmaco dell’Università di Novara, che ha pubblicato più di 300 articoli su riviste internazionali, ha avviato la collaborazione per studiare la canapa dal 2004 con il centro del CREA condotto dal dr. Grassi il quale ha organizzato l’evento. Tra gli altri è intervenuto il prof. Giovanni Ambrosetto, professore di neurologia dell’Università di Bologna, uno dei primi ad occuparsi dei cannabinoidi negli anni 70 e li sta tuttora applicando nella cura di diverse forme di epilessia, con ottimi risultati.
Hanno partecipato due relatori stranieri provenienti dalla Spagna: Stefan Martin Meyer titolare di una azienda biotecnologica denominata Phytoplant Research, ed il Dr. Oier della ditta sementiera Dinafem, specializzata nella produzione di piante di cannabis autofiorenti e femminizzate. Ultimamente sta introducendo sul mercato varietà destinate al controllo dei sintomi associati alla sclerosi multipla, cancro, dolore cronico e altre patologie.
Nel pomeriggio, il consigliere regionale Graziano Azzalin, che segue il settore agricolo, ha moderato i relatori degli argomenti di tipo agricolo come la meccanizzazione e le problematiche fitopatologiche che ora sono relative alla coltivazione in campo della canapa industriale, ma che un domani potranno essere di interesse anche per la canapa ad uso medico.
Molto brillante ed interessante è stato l’intervento del Dr. Fortin, membro dell’organizzazione denominata Marijuana Policy Group Europe, esperto di economia politica, che ha descritto la situazione in Colorado per quanto riguarda gli aspetti economici e sociali influenzati dall’introduzione della Cannabis sia per uso ricreativo che medico. Il dr Grassi ha aggiornato la platea sulle linee di ricerca che si stanno portando avanti nella sede dell’ex Stazione di Bieticoltura, di via Amendola. Interessante è stato anche l’intervento del Sindaco di Vigarano Mainarda Barbara Peron accompagnata da Bertazza che ha offerto un buffet con i suoi prodotti a base di canapa accompagnati da un eccellente a birra artigianale alla canapa offerta dal Birrificio Sauris. La giornata si è conclusa con una stimolante tavola rotonda che ha visto contrapposti gli orientamenti dell’On. Ferraresi del M5 Stelle e dell’On. Miotto appartenete all’attuale maggioranza di Governo, che hanno espresso le loro posizioni, rappresentando in sintesi l’attuale situazione a livello parlamentare. Un ampio schieramento minoritario vorrebbe discutere integralmente i punti della proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis e dall’altro fronte un atteggiamento prudente che ritiene di concentrare subito gli sforzi sulla regolamentazione della sola cannabis ad uso medico e di rimandare a momenti più tranquilli, sia del Governo che delle posizioni al Senato sulla tematica Cannabis ricreativa.