Anche il segretario provinciale della Liga Veneta prende posizione sul tema scottante di questi giorni

Anche il consigliere provinciale della Liga Veneta/Lega Nord Padania, Antonello Contiero, prende posizione sul tema scottantante della prospettata abolizione della provincia di Rovigo.

Ecco il testo del suo intervento.

“In questi giorni ne abbiamo lette di tutti i “colori”, ma come Lega Nord polesana riteniamo non ci si debba perdere in chiacchiere, ma bensì promuovere un tavolo politico trasversale che aggreghi tutte le forze politiche, i sindacati e le associazioni di categoria, per discutere di tutte le problematiche riconducibili alla riorganizzazione politico-amministrativa del territorio polesano, ivi incluso l’ente amministrazione provinciale. Come Lega Nord crediamo che, un territorio di 1790 kmq, dove vivono 248.000 persone con una densità di 138,63 ab./kmq e suddiviso in ben 50 comuni, debba necessariamente essere riorganizzato. Su 50 comuni, solo 10 hanno più di 5000 abitanti, questo è un dato che deve far riflettere e su cui tutti quanti noi dobbiamo promuovere un confronto che possa far maturare, in tempi brevi, scelte politiche importanti. L’istituzione, l’ente amministrazione provinciale è una cosa, il Polesine come identità territoriale è un’altra. Con il passare dei giorni, le speculazioni politiche di chi ad arte crea allarmismo tra i dipendenti dell’amministrazione provinciale, appaiono sempre più esclusivamente un’ opera di sciacallaggio. Si promuova da subito un confronto politico per esaminare nel dettaglio le controproposte da far pervenire al governo centrale che coinvolga anche la Regione Veneto. Un’azione politica pragmatica e mirata che non si perda tra i meandri delle speculazioni o degli interessi di bottega, ma, in primis, che tuteli i veri interessi economici, identitari, e non solo, di questo troppo spesso bistrattato territorio polesano. Serve calma e lungimiranza politica”.