Attraverso ambientazioni dotate di pannelli esplicativi, video digitali, disegni, fotografie, ricostruzioni di archeologia sperimentale, saranno spiegati il significato storico del singolo ritrovamento e l’inquadramento degli avvenimenti nella storia europea. La cosa si è resa possibile per il finanziamento di 346 mila euro alla Provincia e 200 mila al Comune di Rovigo concessi dalla Commissione Europea che ha approvato il progetto Open Museum nato nell’ambito della cooperazione territoriale europea il programma Italia – Slovenia 2007/2013.

“La Provincia – come ha ricordato stamani a Palazzo Celio l’assessore Laura Negri nel corso della presentazione del progetto sviluppato in sinergia col comune capoluogo – ha aderito alla proposta sulla valorizzazione ed l’innovazione tecnologica dei musei sloveni ed italiani delle città d’arte dell’alto Adriatico del capofila Provincia di Ferrara”.

Per la parte italiana, ci sono il museo d’arte di Ravenna, le province di Rovigo, Venezia e Gorizia, il Comune di Udine con i civici musei e gallerie di Storia ed Arte e la Fondazione Aquileia; per la slovenia il Comune di Lubiana col dipartimento per la Cultura, il museo del Mare di Pirano, il museo regionale di Capodistria, il museo della Gorenjska ed il museo di Caporetto.

Saranno organizzazioni eventi di animazione in ogni museo con scambi culturali tra artisti italiani e sloveni,” consentendo l’inserimento del Sistema museale provinciale in una rete di dimensione transfrontaliera”.

I partner che partecipano al progetto saranno collocati in siti riconosciuti come patrimonio dell’umanità dall’Unesco.