Discussione alla sala civica di Bagnolo di Po

I vertici provinciali del PD si sono trovati a discutere di sanità pubblica nella sala civica di Bagnolo Po, invitati dal neo Circolo Intercomunale (Trecenta,Bagnolo Po, Giacciano con Baruchella, Canda, Salara.) Erano presenti Diego Crivellari Segretario Provinciale, Tiziana Virgili Presidente della Provincia, Antonio Bombonato Presidente della conferenza dei sindaci, Graziano Azzalin Consigliere Regionale. 

I relatori, com’era prevedibile, hanno dedicato parte della serata, alle notizie diffuse in questi ultimi mesi, relative ai possibili effetti di una riorganizzazione in corso di elaborazione dall’ULSS 18, che non hanno mancato di allarmare cittadini ed amministratori locali. Una riorganizzazione che porterebbe all’ennesimo ridimensionamento del San Luca, e con molta probabilità anche dei punti sanità di Castelmassa e Badia Polesine.

Nello specifico era stato prospettato il trasferimento di Chirurgia Protesica Ortopedica a Rovigo, e la possibile chiusura della Casa del Parto per mancanza di personale. Tuttavia dalle riflessioni fatte è emersa la consapevolezza che per poter parlare concretamente di futuro per il San Luca è necessario inserire lo stesso in un contesto e una prospettiva di più ampio respiro, di carattere Provinciale, evitando le sterili contrapposizioni, tra ospedale di Rovigo e ospedale di Trecenta, ULSS 18 e ULSS19.

Molti sono stati gli interventi da parte dei cittadini che hanno affollato la sala civica, interventi che hanno evidenziato un forte preoccupazione mista a rabbia, sfiducia e delusione per le rassicurazioni e promesse fatte nel passato dagli assessori leghisti e puntualmente disattese. I rappresentanti del comitato nato per la difesa della salute pubblica altopolesana hanno fatto presente che fin dal 2002 l’ospedale di Trecenta ha dovuto fare i conti con un deficit di organico, che si è trascinato ed aggravato fino ad arrivare ad oggi, quando alcuni servizi paradossalmente sono messi in discussione per una carenza di personale. 

I rappresentanti del PD a termine dell’iniziativa hanno sintetizzato in due punti gli impegni futuri del partito in materia di sanità: il primo è quello di formulare una proposta chiara e credibile, nell’ambito del piano socio-sanitario regionale. In questo contesto si saprà con chiarezza quali sono le reali intenzioni della Giunta Regionale sulla Provincia di Rovigo. Con secondo punto, qualora vengano confermate scelte penalizzanti da parte della Regione nei confronti dei nostri territori, il Partito Democratico si impegna ad essere a fianco della gente nella lotta e nella rivendicazione del diritto di avere una sanità pubblica efficiente ed uguale per tutti.