La ricerca è stata fatta dai ragazzi del “Bernini” e ha prodotto una mostra

Un ritorno al dominio austriaco con la mostra sui Forti, promossa dal Comune, con l’Archivio di Stato e l’istituto per geometri “Bernini” di Rovigo. Fino al 9 aprile, la Pescheria Nuova ospiterà questo allestimento che vuole ricordare uno degli elementi principali di quel periodo, i Forti appunto.

L’idea, come ha spiegato l’assessore alla Toponomastica Luigi Osti, è nata all’interno della Commissione che si occupa di individuare le intitolazioni alle nuove strade. Su suggerimento del direttore dell’Archivio di Stato Luigi Contegiacomo, alcune vie sono state dedicate ai 4 Forti del periodo austriaco (si trovavano zona Spianata, zona Buso-Sarzano, località Roverdicré e area di Urban-Labor), ma poi grazie alla preziosa collaborazione con l’istituto per Geometri, il progetto è proseguito fino alla realizzazione della mostra.

“Si tratta di un lavoro molto bello che testimonia ancora una volta – ha detto Osti -, l’importanza della collaborazione tra Comune e istituto per Geometri, uno degli elementi importanti che lega questa amministrazione alla nostra comunità. Ringrazio la dirigente scolastica, gli insegnanti, gli studenti e tutti i collaboratori, per questo prezioso risultato, con l’auspico che la nostra città partecipi”. Curiosità e interesse sono nati in seguito alle richieste di uno studioso svizzero che nel ’93 contattò Contegiacomo per avere informazioni sui Forti di Rovigo.

“Mi sembrò un argomento da sviluppare – ha detto Contegiacomo -, perché si era persa la memoria di questa parte di storia e il recupero è fondamentale”. Il lavoro degli studenti, come ha sottolineato la dirigente scolastica Marilena Moscardini, rientra nella proposta formativa della scuola che punta anche ad avere più collaborazioni con enti e istituzioni del territorio. “E’ importante che gli studenti escano dall’aula, avendo occasioni professionali diverse”. Le classi coinvolte sono due, ma all’iniziativa sono state invitate tutte le scuole della Provincia.

I dettagli del lavoro sono stati illustrati dalla docente Silvia Zennaro che ha seguito il progetto. La ricerca è partita dai documenti recuperati, tra questi un libro dell’allora sovrintendente dei Forti a Rovigo Daniel Salis Soglio, sono stati coinvolti anche gli archivi di Vienna, e riguarda il periodo che va dalla progettazione dei Forti fino alla loro esplosione ad opera degli austriaci, nel 1866. La ricerca si chiude con un approfondimento sul modo di comunicare tra loro, ossia con telegrafo ottico. I forti erano 4 e avevano un diametro tra i 60, il più grande, e i 50 metri.

L’inaugurazione della mostra è prevista mercoledì 30 marzo alle ore 9 in Pescheria nuova. I ragazzi partiranno da scuola alle 8.30, accompagnati da 4 figuranti in abiti austriaci e da 3 militari, al suono di un tamburo. La mostra resterà aperta fino al 9 aprile con i seguenti orari: 9-12.30/17-19.30.