I ragazzi del gruppo AGESCI Rovigo 1° in visita ad ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor) che si trova in Francia a Cadarache

La visita al cantiere, le informazioni e spiegazioni fornite hanno coinvolto i ragazzi verso una prospettiva cui la scienza e la tecnologia stanno indirizzando il mondo del prossimo futuro

Quale aspetto qualificante del percorso di approfondimento sull’energia nucleare fatto in questi ultimi mesi, dal 2 a 4 maggio i ragazzi e le ragazze R/S del gruppo AGESCI Rovigo 1° si sono recati in Francia a Cadarache – una quarantina di chilometri a Nord di Aix en Provance - per vistare ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor). ITER è attualmente un cantiere di lavoro. Nel sud della Francia, Cina, Unione Europea, India, Giappone, Corea, Russia e Stati Uniti stanno collaborando alla costruzione del più grande tokamak del mondo, un dispositivo a fusione magnetica progettato per dimostrare la fattibilità della fusione come fonte di energia su larga scala, basata sullo stesso principio che alimenta il nostro Sole e le nostre stelle. La fusione nucleare, a differenza della fissione, non prevede l’utilizzo di uranio o plutonio e non produce scorie radioattive, se non per quantità e tempi di smaltimento ridottissimi.

All'interno di un tokamak, l'energia prodotta dalla fusione degli atomi viene assorbita sotto forma di calore dalle pareti del recipiente. Proprio come una centrale elettrica convenzionale, una centrale a fusione utilizzerà questo calore per produrre vapore e quindi elettricità tramite turbine e generatori. Il cuore di un tokamak è la sua camera a vuoto a forma di ciambella. Al suo interno, sotto l'influenza di calore e pressione estremi, l'idrogeno gassoso, combustibile di base, si trasforma in plasma.

La campagna sperimentale che viene condotta presso ITER è fondamentale per far progredire la scienza della fusione e preparare il terreno per le centrali elettriche a fusione del futuro.

Concepito ai limiti estremi di ciò che è possibile progettare, fabbricare e assemblare, il dispositivo ITER – un tokamak – sarà il più grande e potente al mondo, capace di creare una "piccola stella" sulla Terra. Qui è previsto che la scienza realizzi un’apparecchiatura che sarà allo stesso tempo il luogo più caldo (150 milioni °C) e più freddo ( - 270 °C) del sistema solare.

Le prossime tappe del programma di ITER: 2033-2034 messa in servizio; 2034 inizio dell'attività di ricerca; 2036 piena energia magnetica; 2039 Inizio dell'attività di deuterio-trizio.

All’ingresso di ITER il gruppo ha dovuto superare i rigidi controlli di sicurezza ed indossare i dispositivi di protezione personale. Superato il varco di ingresso si lascia la Francia e si entra in territorio a giurisdizione speciale internazionale. Le guide che hanno accompagnato il gruppo sono fra gli scienziati, tecnici ed ingegneri che normalmente lavorano in ITER.

La visita al cantiere, le informazioni e spiegazioni fornite hanno coinvolto i ragazzi verso una prospettiva cui la scienza e la tecnologia stanno indirizzando il mondo del prossimo futuro. È stata sicuramente un’esperienza che ai ragazzi ha lasciato molto materiale interessate per pensare anche al loro futuro professionale.

Il Gruppo è stato condotto dai capi Chiara De Giuli, Francesco Ennio, Don Davide Gasperetto, Chiara Lucci e Simone Temporin ed era composto dai ragazzi Thomas Shehu, Giacomo Peraino, Matteo Trentin, Edoardo Dressadore, Mattia Albieri, Angelo Furtuna, Paolo Schiavon, Alice Zangirolami, Gabriele De Filippo, Viola Bazzan, Vittoria Frigato, Lorenzo Ennio, Ettore Quadrelli, Beatrice Galuppo e Cecilia Biscaro. Si sono aggregate al gruppo anche le ragazze Clelia Seghi e Sofia Marangoni del Gruppo AGESCI Mesola 1°, guidate dalla capo Elena Menegatti.

Il viaggio è stato possibile grazie alla collaborazione ed all’accoglienza degli Scouts et Guides de France “ST EXUPERY – MANOSQUE”.