29 dicembre 2019 - Rovigo, Cronaca

Un trionfo di storia e bellezza alla Rotonda di Rovigo

Ieri sera il concerto finale del XVII Festival Antichi organi del Polesine

Una serata di bellezza, circondati dai dipinti del Seicento e immersi nella musica barocca dell’antico organo costruito dal maestro Callido nel 1767, come 34ma opera. L’intera città di Rovigo ha partecipato al concerto finale del XVII Festival Antichi organi del Polesine, organizzato da Asolo Musica con la direzione artistica dell’organista rodigino Nicola Cittadin, che si è svolto nella serata di ieri, 28 dicembre, nel meraviglioso Tempio della Bv del Soccorso detto La Rotonda, a Rovigo. Orgogliosamente fieri della propria storia, a fine concerto, gli spettatori hanno fatto la fila per poter salire, a gruppi di dieci, nella cantoria della chiesa, dove ha sede il piccolo e pregiato strumento e poterlo ammirare da vicino, con la sua cassa tripartita e le preziose portelle dipinte da Giovan Battista Novelli nel 1615.

Gli onori di casa sono stati affidati al presidente del Sindacato del Tempio, Luciano Zanforlin, che ha ricordato il simbolo della bellezza legato a Rovigo, quella rosa icona della città, che è anche nelle mani del bambino in braccio alla Madonna, nel piccolo affresco cui è dedicata La Rotonda. Ad Asolo Musica il compito di spiegare l’importanza di valorizzare gli organi antichi, vere pietre miliari della vita sociale delle comunità locali, che si articolava nel tempo dell’anno, scandito dalla liturgia delle parrocchie animata da queste straordinarie macchine sonore.

Il concerto è stato organizzato grazie al sostegno della Regione del Veneto e del Ministero per i Beni culturali, il patrocinio ed il contributo del Comune Rovigo e la collaborazione del Sindacato del Tempio.

Il programma musicale, pensato per esaltare tutte le caratteristiche di questa 34ma opera di Callido, organo nato soprattutto per l’accompagnamento della liturgia e dei cori, è stato introdotto e spiegato dagli stessi concertisti che hanno poi deliziato mente e cuore del pubblico: Federica Iannella, organista, concertista, musicologa e studiosa degli organi callidiani delle Marche, sua regione di provenienza; e Roberto Rigo, veronese di adozione, prima tromba delle più importanti orchestre nazionali.

Il resto della serata è stata musica. Un rapimento collettivo che solo le note, fresche, seppure così antiche, possono permettersi di fare. Come in una visione settecentesca, pareva di vedere apparire dalle pareti e dai dipinti, dame incipriate in abiti rigonfi di drappeggi colorati accompagnate da cicisbei imbellettati, danzare leggiadri minuetti sui marmi della chiesa.

 

Il festival

Il festival Antichi Organi del Polesine è un progetto di Asolo Musica per la valorizzazione degli organi antichi della regione, nell’ambito del circuito concertistico Cantantibus organis, con la direzione artistica di Nicola Cittadin, il sostegno della Regione del Veneto e del Ministero per i Beni culturali, il patrocinio ed il contributo dei Comuni di Lendinara, Rovigo e Porto Tolle e la collaborazione delle Parrocchie della Cattedrale Santi apostoli Pietro e Paolo di Adria, di Ca’ Venier San Nicolò, di Lendinara San Biagio e del Sindacato del Tempio La Rotonda di Rovigo.

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