16 luglio 2019 - Rovigo, Eventi

"Opera buffa!", si apre con Elio la nuova edizione di "Tra ville e giardini"

A Villa Morosini di Polesella

Una lettura dell'opera lirica per la XX edizione di "Tra ville e giardini". Una proposta moderna, brillante, inaspettata, giocosa e geniale come il suo interprete principale, il caleidoscopico Elio (al secolo Stefano Belisari), per 40 anni frontman di Elio e Le storie tese. “Opera buffa! Il flauto magico e cento altre bagatelle” è il titolo dello spettacolo che Elio porterà in scena il 17 luglio 2019, alle ore 21 e trenta, nel giardino di Villa Morosini, a Polesella (Ro) per l’apertura di Tvg XX, in collaborazione col Festival Rovigo Cello city.

Come illustra la produzione, uno straordinario Elio, musicista di profonda cultura al di là della sua nota veste satirica e demenziale, poliedrico artista, con incursioni nel doppiaggio e nella trasmissione radiofonica, vestirà i panni di narratore e cantante. Nasce una rielaborazione del libro “Il flauto magico”, che Vivian Lamarque ha tratto dall’omonima celeberrima opera buffa di Wolfgang Amadeus Mozart, che viene intrecciata con parti dell’opera originale. Testi e musica si alternano in un recital lirico, arricchito dalla voce del soprano Scilla Cristiano, che ripercorre le arie più popolari dei capolavori dell’opera buffa, dal “Don Giovanni” di Mozart a “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini, e alla meno nota “I racconti di Hoffmann” di Jacques Offenbach, di cui presenta la chanson brillante “Les oiseaux dans la charmille” (Gli uccellini nel boschetto), conosciuta come “aria della bambola”.

Elio e Scilla Cristiano saranno accompagnati da Gabriele Bellu al violino, Andrea Dindo al pianoforte, Luigi Puxeddu al violoncello e dai violoncelli di Rovigo Cello City: Luca Giovannini, Alessia Bruno, Caterina Colelli, Edoardo Francescon, Anastasia Rollo.

 

Il fondale di un’opera lirica, seppure nel genere buffo rivisitato da un eclettico cantante comico, non poteva essere che la neoclassica Ca’ Morosini, tipica villa veneta che fu dimora estiva del doge Francesco Morosini. Costruita nel Seicento su progetto dell’architetto della Serenissima Vincenzo Scamozzi, la villa fu poi pesantemente ristrutturata nel Settecento, da cui il carattere neoclassico della facciata, col tipico pronao colonnato, sormontato dal frontone triangolare. La storia della villa si ricollega a quella del Comune di Polesella, porto sul Po e zona di confine, che nel XV e XVI secolo fu teatro di feroci scontri e rovinose battaglie navali tra i Veneziani e gli Estensi. Al momento della pace, nel 1515, Polesella rimase alla Serenissima, che assegnò quelle terre, in parte coperte di acquitrini, a famiglie patrizie di Venezia che vi costruirono le loro dimore estive, attorno alle quali sorsero le borgate dei contadini impegnati nella progressiva bonifica e nella coltivazione dei terreni sottratti alle acque.

 

Tra ville e giardini XX è promossa da Provincia di Rovigo, co-finanziata da Regione del Veneto Reteventi, sostenuta da Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, organizzata da Ente Rovigo Festival e dai Comuni di Adria, Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Canda, Castelmassa, Ceneselli, Ceregnano, Ficarolo, Fratta Polesine, Lendinara, Occhiobello, Polesella, Porto Tolle, Rovigo, Trecenta, Villanova del Ghebbo.

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