19 gennaio 2018 - Rovigo, Cronaca, Cultura

L'Accademia dei Concordi apre le porte del suo “Castello librario”

La visita del sindaco Massimo Bergamin

L'Accademia dei Concordi di Rovigo ha aperto le porte del suo “Castello librario”. Il presidente Giovanni Boniolo, affiancato da Antonella Turri responsabile del settore biblioteca e archivio, ha guidato il sindaco Massimo Bergamin e tutto il direttivo accademico, alla scoperta di quello che è un vero e proprio patrimonio cittadino, che si aggira su oltre 300 mila unità documentarie.

"Il castello librario - spiega l'amministrazione comunale in una nota - è nato negli anni '70 ed è costituito da 6 piani, la parte antica comprende oltre 70 mila unità librarie, 23 mila autografi, circa duemila manoscritti e oltre 500 carte geografiche. Sono 43 mila le persone che usufruiscono della biblioteca. Bastano i numeri per far capire la portata di questo prezioso contenitore culturale e se a ciò aggiungiamo il valore delle opere custodite, compresa anche una stanza dedicata a reperti egizi con tanto di mummia, il gioco è fatto: un patrimonio davvero importante che può competere a livello internazionale".

Si tratta, come ha spiegato Turri, di una biblioteca deposito che nel corso dei secoli ha raccolto tutto il materiale donato dai soci accademici. Dal 1840 la biblioteca è diventata della città ed è gestita dal Comune e dall'Accademia dei Concordi che tutelano il patrimonio racchiuso, rendendolo fruibile alla comunità. Tutto è infatti, catalogato e disponibile a chi ne faccia richiesta.

Ora il progetto è quello di realizzare una biblioteca a scaffale aperto utilizzando le stanze dell'adiacente palazzo Bosi. “Una biblioteca – ha detto il presidente Boniolo -, che diventerebbe in competizione con le grandi biblioteche europee. Ci stiamo lavorando, entro 6-10 mesi cercheremo di realizzare il progetto, poi bisognerà trovare i fondi per dare, così, inizio ai lavori. Un progetto ambizioso, sui cui crediamo, che porterebbe questo tesoro a livello internazionale”.

Il sindaco Massimo Bergamin ha commentato: “Un altra importante iniziativa che si inserisce nella Rovigo capitale della cultura 2021. Con il presidente e il direttivo dell'Accademia stiamo portando avanti percorsi condivisi. Questo è un patrimonio di tutti i polesani e non solo, è molto importante che tutti ne conoscano l'esistenza. Ringrazio l'assessore Sguotti che ha avuto l'idea di questa iniziativa”.

 

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