27 novembre 2017 - Rovigo, Cronaca, Economia & Lavoro

Premio San Francesco 2017, ecco i vincitori

La cerimonia si è svolta all'Accademia dei Concordi

Il Premio San Francesco 2017 è stato consegnato alla Federazione Maestri del Lavoro – Consolato di Rovigo, a Fabio Bellettato, presidente del Gruppo Astrofili polesani e alla memoria dello scrittore e giornalista Gian Antonio Cibotto.
La cerimonia si è tenuta in Accademia dei Concordi alla presenza del sindaco Massimo Bergamin, dell'assessore alla Cultura Alessandra Sguotti e dei componenti della Commissione Premio San Francesco.
Dopo gli onori di casa del presidente dell'Accademia, Enrico Zerbinati, che ha invitato i presenti ad osservare un minuto di raccoglimento in ricordo di Sergio Garbato, che era stato uno dei promotori del Premio san Francesco, nonché componente della commissione, la cerimonia è stata aperta con musiche a cura di Milena Dolcetto al pianoforte e Michele Ballo al violoncello.
La parola è poi passata al sindaco: "il premio San Francesco, dal 1990, annualmente, viene conferito a coloro che si sono distinti nella nostra città, ne hanno dato lustro, l'hanno elevata. Richiama il nome del nostro Santo Patrono che, tradizione vuole, si sia fermato per una notte nella nostra Rovigo. Permettemi, innanzitutto, di ringraziare quella che, per molti anni, è stata l'anima del Premio San Francesco, il Prof. Sergio Garbato. Da parte mia e di tutta la città, grazie Sergio, per aver sempre onorato con grande professionalità e attenzione questo tuo impegno nell'individuare e nell'esaltare chi, come te, ha fatto grande questa città.

Premiare l'eccellenza non è mai abbastanza e non è mai scontato. Queste occasioni ci ispirano e ci spingono a migliorare, ogni giorno, la nostra azione di uomini, donne e cittadini. Condividere le proprie capacità e passioni è il modo migliore per essere, concretamente, cittadini attivi. Grazie a tutti coloro che si sono adoperati per l'organizzazione del Premio San Francesco e grazie a coloro che premieremo, che contribuiscono con la loro opera quotidiana a rendere migliore la nostra amata Rovigo".

La cerimonia è stata allietata da intervalli con letture e musica eseguiti da Marco Sgarbi voce recitante e Marina De Liso mezzosoprano.
I premiati sono stati presentati da Luigi Costato componente della commissione, mentre l'assessore Sguotti ha consegnato i riconoscimenti.
Per l'associazione Maestri del Lavoro, ha ritirato il premio il console provinciale Flavio Ambroglini e per Gian Antonio Cibotto, la nipote Annamaria Battizzocco.

Di seguito le motivazioni:

FEDERAZIONE MAESTRI DEL LAVORO D'ITALIA – CONSOLATO PROVINCIALE DI ROVIGO
“Riconoscimenti ed attestazioni ottenuti in campo nazionale dalla Federazione Maestri del Lavoro d'Italia – Consolato Provinciale di Rovigo – per l'impegno profuso nei confronti delle nuove generazioni testimoniano il valore di questo Consolato composto da cittadini insigniti della “decorazione della Stella al Merito del Lavoro”. Tale onorificenza viene attribuita a coloro che si sono particolarmente distinti nel mondo del lavoro per impegno, professionalità e spiccato senso del dovere, il tutto riconducibile a uno stile di vita di alto profilo sociale.
Il progetto “Scuola Lavoro Sicurezza” è il punto di forza della Federazione Maestri del Lavoro d'Italia – Consolato Provinciale di Rovigo -. Nato dieci anni fa a supporto delle scuole professionali, si è consolidato nel tempo allargando l'intervento a Istituti Superiori di altri indirizzi della provincia. Lo scopo è di affiancare i giovani nel loro percorso educativo, promuovendo incontri nell'ambito formativo – sociale – lavorativo – tenuti da personalità di rilievo ed organizzando visite a importanti centri di produzione particolarmente innovativi, con grande consenso e vivo interesse da parte dei ragazzi e dei loro docenti.
Il Consolato ha inoltre promosso, in accordo con l'Istituzione Scolastica Provinciale, il concorso “Scuola – Lavoro” che assegna borse di studio agli allievi più meritevoli segnalati dall'autorità scolastica.

L'attribuzione del “Premio San Francesco Città di Rovigo” vuole esprimere la riconoscenza della cittadinanza alla Federazione Maestri del Lavoro d'Italia – Consolato Provinciale di Rovigo – per l'impegno profuso presso gli Istituti e le Scuole Professionali della provincia con l'intento di sensibilizzare e diffondere i valori del lavoro, della parità di genere, della prevenzione e della sicurezza e di promuovere il rispetto della legalità, al fine di favorire l'inserimento delle giovani generazioni nel mondo del lavoro, offrendo strumenti che li aiutino nelle loro scelte professionali”.

ENZO BELLETTATO

“Enzo Bellettato, laureato in Pedagogia all’Università di Padova e successivo Diploma di Perfezionamento sui Diritti della Persona e dei Popoli, di professione Insegnante e Direttore Didattico, coltiva nel contempo interessi e attività in vari campi del sapere e del vivere sociale e umano. Negli anni ’90 promuove la Consulta per la Pace e i Diritti Civili del Comune di Rovigo della quale sarà Presidente per tre anni. Appassionato di astronomia diviene Presidente del Gruppo Astrofili Polesani e cura la fondazione dell’Osservatorio Astronomico Pubblico e del Planetario Civico. Con lui la Città vanta il primo membro onorario dell’Associazione Planetari Italiani fondata nel 2008 che confedera i planetari a livello mondiale. Collabora con vari Gruppi e Associazioni Culturali della Città come la Minelliana, Ande Cante e Bali, i Bonbasini, le Ciaramelle-Musicanti del Polesine.
Con Enzo Bellettato, grazie al Suo impegno e alla Sua dedizione, oggi noi Rodigini possiamo scoprire le stelle e conoscere l’universo, possiamo fare nostri il rispetto dei diritti civili e il valore della pace, e ancora essere orgogliosi della nostra storia locale e delle nostre tradizioni musicali popolari”.

GIAN ANTONIO CIBOTTO
Gian Antonio Cibotto, scrittore, giornalista e critico letterario, ha dedicato la sua vita alla cultura, e in particolare al Polesine e al Veneto; egli è morto lo scorso 12 agosto all’età di 92 anni, compiuti il precedente 8 maggio, poco dopo le 14, nella sua villa di viale Trieste, a Rovigo. Da alcuni anni le sue condizioni di salute erano gravi.
E' stato autore di opere importanti quali le "Cronache dell'alluvione" del 1951, de "La coda del parroco", che a suo tempo fu al centro di più di una discussione, ma che in realtà era la cronaca della vita di ragazzi di provincia, di "Scano Boa" e "San Bastiano con la viola in mano". Fu per molti anni giornalista letterario de Il Gazzettino.
Cibotto si è sempre interessato a letteratura e teatro, alternando la narrativa alla saggistica, ed ha vissuto per molti anni a Roma. Nel 1952 vi era sbarcato chiamato alla redazione della "Fiera letteraria" da Vincenzo Cardarelli. All'epoca, la rivista era uno dei pochi strumenti culturali esistenti e vi gravitavano molti personaggi. Ma era anche un luogo di un qualche potere, e in quella brillante compagnia ebbe i primi contatti con Angelo Rizzoli che gli chiese di lavorare per lui. Cominciò così la sua collaborazione con un editore importante senza interrompere quella con editori minori come Neri Pozza. Ma ben presto tornò nel Veneto, e a Rovigo.
Ha scritto tanto, ricevendo prestigiosi premi letterari quali il premio Marzotto con «La vaca mora», il premio Comisso con «Stramalora», il premio Salotto veneto con «Il doge è sordo». Cibotto, inoltre, è stato tra I primI, nel dopoguerra, a recuperare Angelo Beolco, detto il Ruzzante, del quale ha curato la pubblicazione di una raccolta intitolata «Il meglio di Ruzzante», e la traduzione dei dialoghi dell’autore ”pavano” del ‘500. In materia di teatro non si possono dimenticare il fortunatissimo «Teatro Veneto» e la versione di una celebre commedia di Pablo Picasso intitolata «Il desiderio preso per la coda». Di lui hanno scritto tutti i critici più qualificati, da Cecchi a Pancrazi, da Bo a Palmieri, a De Benedetti. Non si può inoltre dimenticare che ha fondato alcuni dei premi più noti organizzati nel nostro paese, dal Campiello al Comisso all'Estense.

I componenti della Commissione Premio San Francesco, oltre al sindaco sono: don Marino Zorzan, Anna Paola Nezzo, Valeria Baruchello Laganà, Luigi Costato, Raffaele Peretto.

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