2 novembre 2017 - Rovigo, Cronaca, Sanità

Influenza, al via la campagna vaccinale in Veneto

La Regione ha preventivato l’acquisto di 850 mila dosi

E’ pronta a partire in Veneto, secondo i tempi che le Ullss stanno comunicando (entro i primi giorni di novembre), la campagna vaccinale antinfluenzale 2017-2018, che viene realizzata dai Servizi Igiene e Sanità Pubblica (SISP) delle Ullss in collaborazione con i medici di medicina generale, in linea con le indicazioni del Ministero della Salute.

 

Allo scopo la Regione ha preventivato l’acquisto di 850 mila dosi di vaccino, in parte già distribuite nelle diverse Ullss.

 

“L’influenza è sì un male di stagione – fa notare l’Assessore alla Sanità Luca Coletto – ma è anche una patologia che può diventare pericolosa e non va sottovalutata. Il modo migliore per difendersi è il vaccino. Mi auguro quindi che il numero di veneti che aderiranno alla campagna sia significativo, e superiore a quello dell’anno scorso, quando si vaccinarono 774.409 persone”.

 

Gli ultrasessantacinquenni vaccinati sono stati il 56% degli anziani residenti in Veneto.

 

“Invito tutte queste persone, e le altre migliaia a rischio per patologia – dice l’Assessore – a vaccinarsi con convinzione e, in caso di dubbi, a rivolgersi al proprio medico per ricevere le corrette informazioni del caso e a non farsi sviare dal sensazionalismo in negativo che, ad esempio, impazza sul web”.

 

Dal 2010 a oggi - si legge in una nota della Regione - in Veneto, sono stati necessari oltre 600 ricoveri in ospedale e si sono avuti 95 decessi. Lo scorso anno furono ricoverate 101 persone, che fecero registrare 55 casi gravi o molto gravi, con 8 decessi.

 

Le categorie a cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente sono:

  1. Soggetti di età pari o superiore a 65 anni

  2. Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:

  3. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale

  4. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza

  5. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti

  6. Medici e personale sanitario di assistenza

  7. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio

  8. Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori (forze di polizia, vigili del fuoco, altre categorie socialmente utili,

  9. lavoratori particolarmente esposti per l’attività svolta, al fine di contenere ricadute negative sulla produttività)

  10. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (allevatori, addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero professionisti).

 

La vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata a tutti gli operatori sanitari, in particolare a quelli che prestano assistenza a pazienti con maggior rischio di complicanze e che lavorano nei reparti a più elevato rischio di acquisizione e trasmissione dell’infezione, quali pronto soccorso, terapie intensive, oncologie, ematologie, cardiologie, chirurgie, residenze sanitarie assistenziali.

 

Le persone non appartenenti a categorie a rischio che intendano vaccinarsi contro l’influenza stagionale, per vari motivi (timore della malattia, viaggi, lavoro, etc.) possono rivolgersi al proprio distretto sanitario di appartenenza per ricevere il vaccino ad un prezzo agevolato (pari a 10 euro). Il vaccino antinfluenzale è infatti indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni.

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