1 marzo 2016 - Rovigo, Società

Bes delle Province, un metro per l'equo benessere

Anche l'Ufficio Statistica di Palazzo Celio al lavoro sugli aspetti che concorrono alla qualità della vita

Per misurare il benessere equo e sostenibile delle province, da quest’anno entra in campo anche l’ufficio Statistica di Palazzo Celio. Da un accordo tra Istat, Cnel, Upi e Anci tre anni fa partiva il progetto “Bes delle Province” per descrivere l’insieme degli aspetti che concorrono alla qualità della vita.

Se il Pil misura il risultato finale dell’attività produttiva, il bes valuta il progresso di una comunità, analizzando i fattori di impatto sul benessere e sull’ambiente che non hanno lo stesso effetto mediatico del Pil, ma sono destinati a ridimensionarlo.

Attraverso 13 domini articolati in 130 indicatori, dall’istruzione e formazione professionale al lavoro e conciliazione dei tempi di vita, dall’ambiente alla qualità dei servizi, sarà descritto l’insieme degli elementi che concorrono al benessere della persona e sociale di una comunità.

Sarà possibile cogliere le specificità locali, in un contesto di ricerca in linea con il quadro teorico nazionale, valorizzando le fonti statistiche ufficiali e pubbliche degli enti, in particolare di  Province e Città metropolitane, costruendo un sistema informativo ampio e aggiornabile nel tempo senza oneri eccessivi.

Nel decreto col quale il presidente della Provincia Marco Trombini dispone la partecipazione al Bes considera i vantaggi della ricerca in grado di “consegnare una sintesi del livello di benessere del territorio per fare riferimento nelle attività di programmazione e pianificazione”.

All'ufficio associato Statistica della Provincia fanno poi riferimento i Comuni di Calto, Castelguglielmo, Castelmassa, Ceneselli, Ceregnano, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Frassinelle Polesine, Giacciano con Baruchella, Lusia, Occhiobello, Salara, San Bellino, Stienta, Villamarzana e Villanova del Ghebbo la cui programmazione statistica sarà interessata da una riorganizzazione che dovrà “privilegiare l'elaborazione di microdati” per garantire qualità e ottimizzazione dei tempi di lavoro.

Al terzo piano di Palazzo Celio, la responsabile Cinzia Viale è già al lavoro col gruppo per assicurare entro qualche mese la raccolta dei dati per far si che punti forza e debolezza, rischi e opportunità possano concorrere a dare quelle informazioni di base per la governance di sviluppo territoriale.

 

 

 

 

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