24 febbraio 2016 - Rovigo, Arte

Palazzo Roverella e palazzo Roncale aprono le porte a quattro secoli di meraviglie inedite

Tutto pronto per la mostra “Al primo sguardo”

Più di mille opere delle collezioni d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, saranno per la prima volta svelate al pubblico. Sabato 27 febbraio verrà inaugurata la mostra “Al primo sguardo”. Per ospitare l'imponente raccolta di pittura e scultura sono state scelte due diverse sedi, tra loro vicinissime: Palazzo Roverella e Palazzo Roncale.
 
La prima è la sede della Pinacoteca dei Concordi e di tutte le grandi esposizione d’arte rodigine; il secondo, Palazzo Roncale, recentemente restaurato sorge di fronte al  Roverella ed è un imponente palazzo nobiliare rinascimentale. Questa mostra offre quindi anche l’occasione per ammirare gli interni restaurati di questa nobile dimora.

"La scelta della Fondazione è stata di privilegiare, per questa doppia mostra rodigina affidata alla curatela di Giandomenico Romanelli e di Alessia Vedova, l’ampio corpus di opere riguardanti i due più recenti secoli, l’Ottocento e il Novecento. Pur prevedendo alcune eccezioni, là dove questo risulti indispensabile per dare completezza ad alcuni nuclei della grande collezione della Fondazione.
Per motivi storici e di appartenenza non c’è dubbio che l’interesse maggiore si concentrerà sulla presentazione di un nucleo ancora inedito della Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio. 
Si tratta dei dipinti riuniti nella collezione di Pietro Centanini, che recentemente l’ha voluta donare alla Fondazione affinché possa mantenersi integra e soprattutto possa essere goduta dalla collettività".

La sua è una raccolta d’arte che unisce ai molti acquisti, ben guidati, che il collezionista aveva fatto sul mercato, il patrimonio d’arte della sua antica famiglia.
 
In collezione si trovano infatti opere di grandissimo interesse di Palizzi, De Nittis, Lega, Ghiglia, Boldini, Fattori, Soffici, Rosai, de Pisis, de Chirico, Guttuso De Chirico, insieme a Zandomeneghi, Milesi, Luigi Nono, Licata, Brass, Barbisan ma anche Utrillo e Chagall.
La famiglia invece collezionava i vedutisti e i pittori di interni, compresi alcuni Guardi.

Se la collezione Centanini sarà una novità per tutti, il nucleo maggiore della Fondazione Cariparo non mancherà di stupire per ricchezza e varietà di contenuto. In esso sono testimoniati ben 5 secoli di storia dell’arte veneta e italiana.
Si passa più puntualmente a Oreste Da Molin, Giuseppe Manzoni e al Cavaglieri, gloria rodigina. Il Futurismo è ben rappresentato da Tullio Crali, mentre il secondo dopoguerra è presente con una sequenza notevolissima di opere, a ricordare l’importanza del gruppo N e dell’optical, con Biasi, Landi, Chiggio Massironi e infine tre opere di Castellani.

La mostra sarà aperta tutti i giorni, escluso il lunedì, e sarà ad ingresso gratuito.

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