19 gennaio 2016 - Rovigo, Cronaca, Politica

Il Ministro dell'Ambiente a Rovigo per il Parco del Delta del Po

Gian Luca Galletti ha partecipato all'incontro organizzato dalla fondazione Cariparo

Il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha partecipato ieri a Palazzo Roncale a Rovigo ad un evento organizzato dalla Fondazione Cariparo sul tema “Delta del Po: Riserva della Biosfera Unesco”. All’incontro, moderato dalla giornalista Sabrina Talarico, sono intervenuti fra gli altri Barbara Degani,Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Ambiente, Matteo Rosati, Rappresentante dell’UNESCO, Ufficio Regionale per la Scienza e la Cultura in Europa, Cristiano Corazzari, Assessore al Territorio, Cultura, Sicurezza, Parchi e Aree Protette della Regione Veneto, Antonio Finotti, Presidentedella Fondazione Cariparo.

 

La giornata è stata l’occasione per soffermarsi sull’importanza del risultato conseguito dal Delta del Po lo scorso 9 giugno, quando a Parigi è entrato ufficialmente a far parte della rete mondiale delle “Riserve della Biosfera” dell’Unesco, ossia di quelle aree di ecosistemi terrestri, costieri e marini in cui, attraverso un’appropriata gestione del territorio, si associa la conservazione dell’ecosistema e della sua biodiversità ad un uso sostenibile delle risorse naturali, a beneficio delle comunità locali. Aree, inoltre, in cui si svolgono attività di ricerca, monitoraggio, educazione e formazione, nonché scambio e promozione all’interno della rete mondiale delle “Riserve della Biosfera”.

 

"Il prestigioso riconoscimento Mab Unesco per il Delta del Po – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti - è la prova della validità delle scelte ambientali e gestionali assunte nel tempo. E’ un traguardo notevole, che segna allo stesso tempo l’inizio di una nuova avventura in cui l’obiettivo è l’equilibrio virtuoso tra l’esigenza di conservare la diversità biologica del Delta e di salvaguardarne i valori storici e culturali. Attorno a questo progetto – prosegue Galletti - c’è stato un lavoro di squadra, di collaborazione reale tra persone e soggetti, che deve proseguire con maggiore intensità per cogliere un’opportunità unica che ci viene offerta dalla straordinaria varietà naturale italiana: rendere la risorsa ambientale un fattore di promozione dello sviluppo economico sostenibile e di crescita per il sistema Paese".

 

Barbara Degani, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, dichiara: “Abbiamo fatto tutti assieme un buon lavoro, e quando si lavora bene i risultati non tardano ad arrivare.Lo scorso anno la mancata promozione del Delta del Po a Riserva della Biosfera (MAB) dell’UNESCO è servita da monito e da punto di partenza.

Questa volta la Regione Veneto e la Regione Emilia Romagna, e i relativi Parchi regionali dei due versanti del Delta Po, si sono ben coordinate tra loro, in attuazione integrale degli indirizzi del Ministero dell’Ambiente che ha potuto finalmente promuovere la presentazione di un progetto unitario e condiviso, a partire dall’individuazione di un’unica struttura di riferimento per l’UNESCO. Avere il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo è stato per il territorio fondamentale. Diventare Riserva della Biosfera vuol dire diventare sito Unesco e dunque entrare a far parte di una rete internazionale di eccellenza. Ne consegue che i territori che ottengono questo importante riconoscimento ne avranno un beneficio in termini di visibilità e importanti ricadute di carattere economico e turistico”.

 

Matteo Rosati, Rappresentante dell’UNESCO, Ufficio Regionale per la Scienza e la Cultura in Europa, ha commentato: “Sia per la natura del territorio del Delta, sia in ragione delle procedure e condizioni per ottenere la designazione di Riserva della Biosfera, quello che celebriamo quest’oggi è il risultato di un impegno collettivo, ma è anche il punto d’inizio di un processo che richiederà una altrettanto forte capacità di fare sistema, affinché questo riconoscimento possa portare frutti e rendersi strumento di sviluppo sostenibile del territorio. Ogni anno l’Italia ottiene l’inserimento nella rete mondiale delle Riserve della Biosfera di nuovi territori di indiscutibile pregio ambientale e di grande dinamismo socio-economico e culturale. Questa loro designazione nell’ambito del Programma MAB ne sottolinea il valore, ma li sprona anche a proporsi come modelli di sviluppo territoriale sostenibile a beneficio delle comunità locali”.

 

Cristiano Corazzari, Assessore al Territorio, Cultura, Sicurezza, Parchi e Aree Protette della Regione Veneto, spiega: “Il risultato di politiche dedicate ai Parchi  e in particolare l'impegno verso il Parco del Delta con il riconoscimento dell'Area del Po a Riserva della Biosfera all'interno del Programma MAB dell'UNESCO inizia ad avere i suoi effetti. E' notizia infatti di questi giorni che Comacchio e Rosolina (Rovigo) hanno partecipato insieme alla fiera del turismo di Utrecht in Olanda.

La capacità di unire le risorse, umane, finanziare e professionali non può che essere un valore aggiunto per la valorizzazione del Parco del Delta. Il nome UNESCO è legato al "Patrimonio Mondiale" ed il lavoro che abbiamo avviato tra Regione Veneto e comunità locali ci permetterà di essere conosciuti nel mondo e dobbiamo prepararci, oltre a continuare a conservare, preservare e valorizzare il nostro patrimonio culturale e naturale anche a gestire questa opportunità di visibilità internazionale.

Ancora una volta il Parco del Delta e quindi il Veneto, attraverso una appropriata gestione del territorio può dimostrare di essere un'eccellenza.

Sul tema molti sono gli argomenti da affrontare, dalla  conservazione dell'ecosistema e la sua biodiversità con l'utilizzo sostenibile delle risorse naturali a beneficio delle comunità locali. Ciò comprende attività di ricerca, controllo, educazione e formazione.

Il riconoscimento di "Riserva della Biosfera", per esplicita dichiarazione dell'UNESCO, non implica alcun vincolo giuridico ulteriore, ma va inteso come occasione per affrontare e risolvere, con la partecipazione della popolazione, i problemi locali ed i relativi possibili conflitti in una dimensione globale”.

 

Marcella Zappaterra, Consigliera della Regione Emilia-Romagna,aggiunge: “Il riconoscimento "Riserva della Biosfera" va ad aggiungersi al riconoscimento UNESCO come patrimonio dell’umanità che il Parco del delta del Po e la provincia di Ferrara già avevano dagli anni 80.

È certamente un riconoscimento importante delle politiche messe in atto dalla Regione Emilia-Romagna e dagli enti locali per puntare ad un modello di sviluppo sostenibile che leghi turismo, ambiente, arte, cultura, agricoltura e pesca.

Da sempre nel delta del Po si è riusciti a coniugare le attività dell’uomo con il pieno rispetto della natura favorendo al contempo la crescita dell’intero sistema economico in un’ottica ecocompatibile. Il riconoscimento MAB è l’elemento che ci deve far fare il salto di qualità nel rapporto con le comunità locali e nella collaborazione tra le due regioni, gli enti locali e il mondo imprenditoriale.

Siamo in mezzo al triangolo d’oro UNESCO rappresentato da Ravenna, Ferrara e Venezia e quindi l’integrazione tra UNESCO Heritage e UNESCO MAB rappresenta una sfida che dobbiamo cogliere sul fronte turistico per far scoprire ancora di più i nostri territori agli amanti dell’arte, della cultura e della natura”.

 

Antonio Finotti, presidente della Fondazione Cariparo, conclude: “La promozione dello sviluppo del territorio è da sempre la missione del nostro ente e il Delta rappresenta indubbiamente un’area strategica per lo sviluppo del Polesine. Di qui la scelta di concepire per primi l’idea di questa candidatura nell’ambito di un impegno più ampio con cui puntiamo a valorizzare un’area dalle notevoli potenzialità, alla quale vogliamo offrire strumenti perché cresca autonomamente. Ora comincia una nuova fase di lavoro che necessita dell’apporto di tutti. Solo così il Delta potrà davvero dirsi all’altezza della qualifica ottenuta, dimostrando di saper porre le basi per un suo futuro migliore”.

 

L’incontro è stato, infine, arricchito dalla proiezione del documentarioper il web dedicato al fiume Po e attualmente pubblicato sul sito del “Corriere della Sera”, “The River Journal Project. Viaggio lungo il Po”  realizzato dai giornalisti e video reporter Marzio Mian, Nicola Scevola, Nanni Fontana e Massimo Di Nonno, che hanno presentato alcuni spezzoni riguardanti proprio il Delta nell’area del Polesine.

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