29 dicembre 2015 - Rovigo, Cronaca

Inquinamento atmosferico, le azioni messe in campo dal Comune di Rovigo

La nota del sindaco Massimo Bergamin

"Da mesi e, in particolare nelle ultime settimane, la nostra amministrazione sta seguendo con attenzione tutto ciò che riguarda l'ambiente e, nel caso specifico, l'inquinamento atmosferico. Lo scorso 23 dicembre il nostro Comune, insieme a pochissimi altri Comuni della Provincia di Rovigo, ha preso parte al Tavolo Tecnico Zonale tenutosi a Palazzo Celio per valutare strategie condivise volte a contrastare il peggioramento della qualità dell'aria dovuto all'innalzamento delle polveri sottili. Il protrarsi di condizioni meteorologiche non favorevoli al rimescolamento delle masse d'aria, purtroppo, peggiora un problema già di per sè grave". A parlare è il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin.

 

Nella provincia di Rovigo si è reso noto che le emissioni sono composte per il 53% da MO2 (combustione non industriale = riscaldamento domestico con biomassa ) e per il 19% da MO7 (trasporto su strade); le emissioni su Rovigo sono pari a 64 tonnellate l'anno, di cui 31 solo per riscaldamento".

 

"Il Comune di Rovigo - spiega Bergamin - era già intervenuto, a tal proposito, con unaordinanza sindacale n.19/2015 del 15 dicembre 2015 definendo: "Provvedimenti urgenti per il contenimento dell'inquinamento atmosferico: limitazioni all'esercizio d'esercizio per gli impianti di riscaldamento e divieto di combustione all'aperto di materiali vegetali". 

Provvedimento in linea con quanto disposto dalla legge 116 dell'11 agosto 2014 (allegata) ed emerso nella stessa riunione tenutasi in Provincia lo scorso 23 dicembre (nella quale, secondo disposizioni programmatiche regionali, si indica per il contenimento dell'inquinamento da biomasse: 1) divieto di stufe in aree già inquinate; 2) rottamazione delle stufe vecchie; 3) libretto di manutenzione impianto per stufe e canne fumarie; 4) divieto di uso di legno umido, scarti e materiali non idonei (usare materiale certificato); 5) rafforzare divieto di combustione sfalci; 6) divieto Brusavecia). In linea con ciò, va anche l'ordinanza contro i botti del 21 dicembre 2015 che si inserisce nella volontà di contenere le polveri inquinanti prodotte dai fuochi artificiali.

 

Ad oggi, visto l'abbassamento dei livelli del Pm10 come evidenziato dai dati Arpav negli ultimi due giorni (26 dicembre 42/50; 27 dicembre 36/50) non è necessario intervenire con provvedimenti urgenti per quanto riguarda il traffico su strada.

 

La linee di indirizzo regionali che contrastano l'inquinamento da trasporti propongono: 1) blocco del traffico di mezzi inquinanti (euro 0 e fino a euro 3); 2) aumento del tempo disponibile per i biglietti pubblico trasporto; 3) diminuzione riscaldamento edifici; 4) misure non previste: esempio di chiusura della porta di entrata per le attività commerciali (stare con le porte aperte porta dispersione di calore).

"Come Comune di Rovigo ci stiamo preparando nel caso si sforasse ancora il limite di emissioni consentito con la deliberazione di unaordinanza del dirigente(già prevista con delibera di giunta del 26 ottobre); laddove questo non fosse sufficiente si provvederà ad adottare unaordinanza sindacaleper effettuare interventi più incisivi (come ad esempio l'istituzione di giornate di blocco del traffico).

Il prossimo 30 dicembre a Venezia, in ambito regionale, tutti i comuni del Veneto – incluso Rovigo – parteciperanno ad una tavola rotonda per la definizione di strategie da applicare di concerto per gestire uno dei più gravi problemi di questi tempi".

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