13 agosto 2015 - Rovigo, Cronaca, Politica

"Discriminati i Comuni polesani del cratere sismico”

“I comuni veneti hanno pari dignità di quelli emiliani e lombardi colpiti dal sisma del 2012, non è giusto venire privati di importanti agevolazioni”. Il sindaco di Occhiobello scrive al presidente della Regione Zaia chiedendo di rappresentare i comuni polesani "penalizzati" da recenti disposizioni governative (decreto legge n. 78 del 19 giugno 2015).

“Il 4 agosto è stata approvata una legge – spiega il sindaco – che concede finanziamenti alla Lombardia per la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma e ai comuni dell'Emilia Romagna un alleggerimento degli obiettivi del patto di stabilità. I comuni emiliani potranno beneficiare di agevolazioni per l'istituzione di zone franche urbane”.

Il sindaco si dice preoccupato che tale 'cancellazione' dei comuni polesani dai provvedimenti diventi, al momento di affrontare la legge di stabilità, una mancata possibilità di rinviare le rate dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti.

“Credo di non esagerare nel sottolineare un'evidente discriminazione nei confronti dei comuni veneti del cratere sismico – aggiunge il sindaco -. Se è vero che abbiamo subito danni inferiori rispetto ad altri comuni emiliani, è altrettanto vero che, essendo stati inseriti nel cratere sismico, abbiamo dovuto intervenire per la messa a norma del patrimonio edilizio che, fino a quel momento, era perfettamente utilizzabile”.

La richiesta rivolta al presidente Zaia, quindi, è quella di “fare sentire la sua autorevole voce, in rappresentanza di tutti noi – conclude Chiarioni -, affinché ancora una volta il Veneto non sia penalizzato”.

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