4 novembre 2013 - Rovigo, Cronaca, Politica

Giornata delle Forze Armate: appello alla responsabilità

Rovigo - “Ci ritroviamo ancora una volta in questa piazza per celebrare e ricordare due tratti importanti della storia della nostra nazione: la Giornata delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale e il 95° anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, due anniversari importanti per la storia passata, presente e futura del nostro Paese." Con queste parole la Presidente della Provincia di Rovigo, Tiziana Virgili si è rivolta ai cttadini durante le celebrazioni per la Giornata delle Forze Armate.

"Se l'Italia è uno stato libero e democratico lo dobbiamo senza ombra di dubbio alla generosità di tanti militari e civili, uomini e donne, di tutte le età, che con sacrificio e dedizione, talvolta con la loro vita, hanno difeso la Patria. Molti di loro scelsero di abbandonare tutto e tutti in nome dei loro ideali e per il bene della Nazione. - ha detto - A loro il nostro ricordo e pensiero riconoscente, e un grazie anche a quei soldati impegnati in difficili e pericolose missioni di pace in paesi lontani dilaniati da conflitti civili. Tra questi non possiamo dimenticare Massimo Ranzani, Mauro Gigli e Marco Callegari giovani del nostro Polesine che hanno lasciato la loro vita nel lontano Afghanistan. Le libertà di cui oggi godiamo sembrano valori scontati o condizioni gratuite, dimenticando con quanti pianti e sofferenze sono state conquistate, e da quanti lunghi abbracci di madri, mogli e sorelle sono stati vergati. Non pratichiamole nell'indifferenza, e ancor peggio, non sciupiamole miseramente! Ognuno di noi, nessuno escluso, è responsabile dell'equilibrio del proprio Paese, a maggior ragione, in questo periodo di grande difficoltà sociale ed economica, dove spesso gli ideali sembrano soccombere ad obiettivi molto meno nobili e dove, talvolta, l'impegno per il bene comune cede il passo al tornaconto di pochi o alle contingenze del momento. Non ci sarà sviluppo e ripresa economica per l'Italia e per il Polesine, se al centro di ogni scelta e strategia non saranno riposti i bisogni veri dei cittadini: il lavoro, la salute, il sostegno alle famiglie. E a voi ragazzi ancora una volta, un invito, partecipate attivamente alla vita della vostra comunità, della famiglia, della scuola, dei gruppi che frequentate, sostenete con l'entusiasmo e la forza della vostra giovane età, le vostre idee, affermandole in ogni occasione che vi si presenti, ma soprattutto fatevi garanti di quegli ideali universali che in ogni epoca e in ogni parte del mondo hanno fatto e fanno grande l'uomo: l'onestà, la libertà e la pace. Viva l’Italia”.

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