12 giugno 2013 - Rovigo, Cronaca

Affiora corpo dal Po a Porto Tolle

Rovigo - Nel pomeriggio lungo il Po, in località Ca’ Tiepolo a Porto Tolle è stato avvistato il cadavere di un uomo. Il ritrovamento è avvenuto durante un'escursione in barca del Club Ferrara, alla presenza di Vittorio Sgarbi che stava facendo un giro del Delta con il sindaco di Ro, Filippo Parisini, ed alcuni collaboratori.

A seguito degli accertamenti del caso è stato stabilito che  il cadavere sia quello di Dario Raimondi, l'elettricista di 34 anni, scomparso da Sabbioni di Pescara - a Ferrara - sabato scorso. Le ricerche, che avevano impegnato le squadre dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Bologna, gli uomini del comando di Ferrara e i volontari di Copparohe, si erano concentre lungo il Po, tra Ruina e Ro, dopo il ritrovamento della Renault Clio del giovane vicino ad una golena di Zocca.

L'uomo asveva da poco perso il lavoro e questa condizione di precarietà ha fatto pensare anche ad atti di autolesionismo, alla famiglia quanto agli inquirenti. Secondo i familiari, al momento della scomparsa Raimondi indossava dei jeans, scarpe blu e una maglietta nera: la descrizione corrisponderebbe a quella del corpo ritrovato nel Po.

A darne conferma anche il Capitano dei Carabinieri di Adria, Cap. Papasodaro, che ha spiegato che il corpo è stato riconosciuto dal sindaco del paese del ragazzo e che le evidenze raccolte ad un primo esame ne confermano l'identificazione. Sarebbe quindi solo un atto formale i riconoscimento da parte della famiglia.

Il cadavere, avvistato durante un'escursione in barca del Club Ferrara alla presenza di Vittorio Sgarbi che stava facendo un giro del Delta con il sindaco di Ro, Filippo Parisini, era stato recuperato mentre si dirigeva, a causa della forte corrente, lungo la Foce del Po di Pila.

Le operazioni di recupero sono state in particolare effettuate materialmente dalla Squadra Nautica di P.S. di Porto Tolle.

Dopo essere stata recuperata,  la salma del giovane, probabilmente suicidatosi (data l’assenza di lesioni visibili sul corpo nonché la ricostruita dinamica del relativo allontanamento), su disposizione del PM di turno, la Dott.ssa Sabrina Duò, è stata trasportata presso la camera mortuaria dell’Ospedale Civile di Adria per un’ispezione cadaverica e comunque per il riconoscimento ufficiale da parte dei relativi familiari.Sembrerebbe che la morte sia stata causata da asfissia da annegamento.

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