12 dicembre 2012 - Rovigo, Agenda, Cultura, Spettacoli

A Occhiobello va in scena "Sequestro all'Italiana"

Rovigo - Dopo lo spettacolo "Urge" di Alessandro Bergonzoni, che ha aperto la stagione del Teatro Comunale di Occhiobello registrando il tutto esaurito, venerdì 14 dicembre alle ore 21, la programmazione a cura dell’associazione Arkadis, con il sostegno del Comune di Occhiobello, prosegue con lo spettacolo "Sequestro all’italiana" del Teatro Minimo.

Nata nel 2001 ad Andria (Bari) dall’incontro tra Michele Sinisi e Michele Santeramo (due attori provenienti da percorsi diversi, ma legati dall’attenzione per la scrittura, per la parola e per il racconto), la compagnia è parte di “Teatri Abitati - una rete del contemporaneo”, progetto di residenze teatrali in Puglia, all’interno della cui esperienza, nel 2009, è nato "Sequestro all’italiana".

Il testo, finalista al Premio Riccione per il Teatro 2009, si ispira a un fatto realmente accaduto: un uomo entra in una scuola materna e sequestra una classe di bambini perché vuole assolutamente parlare col sindaco. Alla fine non parla con lui, ma rilascia un’intervista.

Lo spettacolo è la messa in scena di un sequestro. All’italiana però.

È una farsa, e forse questo è il problema. Inizialmente doveva essere la storia di un fallimento: l’intenzione era quella di lavorare sul “candore” e invece "Sequestro all’italiana" finisce per parlare del suo opposto. È il tentativo di rappresentare i tipi umani da cui scaturisce l’attualità, sempre diversa nei suoi esiti, ma determinata da vizi antichi. Si può fare qualunque cosa, macchiarsi di qualunque crimine, ma poi basta andare in televisione per chiedere scusa in primo piano. Come ci viene quotidianamente ricordato, far qualcosa “all’italiana” significa scambiare la furbizia per intelligenza, far diventare il vizio una virtù.

Questa commedia guarda al particolare per azzardare uno sguardo sul tutto; parte dal fatto locale per descrivere un comportamento, un bisogno, una necessità, che sono riscontrabili ovunque. Ci sono determinati tratti dell’essere italiani che non fanno prendere sul serio nemmeno le tragedie. Che alla fine sia un modo sbagliato di morire senza coscienza, o giusto di sopravvivere con leggerezza, è una considerazione che viene lasciata allo spettatore.

Spettacolo scritto ed ideato da Michele Santeramo
Regia Michele Sinisi (nel presente articolo link con intervista al regista ed attore)
Scene, luci e costumi Michelangelo Campanale
Direttore di scena Nicola Cambione
Tecnico audio-luci Francesco Minuti
Organizzazione e cura del progetto Antonella Papeo
Produzione Teatro Minimo, Teatri Abitati - residenze teatrali in Puglia
In coproduzione con Comune di Andria, in collaborazione con Festival Castel dei Mondi

Biglietti: intero € 12, ridotto over65 e Rete dei Teatri € 10, ridotto under30 € 8. 

Per informazioni e prenotazioni: 349.8464714 o 0425.766121; www.teatrocomunaleocchiobello.it

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