7 settembre 2012 - Rovigo, Turismo, Agenda, Cronaca, Cultura, Eventi

I Paesaggi Sonori del fine settimana

Rovigo - Entra nel vivo domani, sabato 8 settembre, l’11° Festival di musica e cultura popolare “Ande, bali e cante – Fonti e paesaggi sonori”, con una giornata particolarmente ricca di appuntamenti al Monastero Olivetano (piazza San Bortolo, Rovigo).

Si parte la mattina con la prima giornata degli stages musicali Pìnfate e Danze della Val Resia (dalle 9,30 alle 12 e poi, nel pomeriggio, dalle 14,30 alle 16,30). Il primo, riservato ai bambini dai 5 ai 10 anni, è un laboratorio di accostamento alla musica attraverso il gioco e le filastrocche della tradizione popolare. Nel secondo, partecipanti impareranno a danzare sulle musiche tipiche della piccola vallata udinese, tradizioni mantenute in vita tuttora da gruppi folkloristici. Entrami gli stages sono a cura del gruppo polesano “Ande, cante e bali” e le iscrizioni sono aperte fino all’inizio delle lezioni.

Alle 11 visita guidata al Museo dei Grandi Fiumi e alla chiesa di San Bartolomeo, a cura di Cedi Turismo e Cultura, in attesa dell’aperitivo musicale in compagnia degli Ukulele Lovers, una band, formata da cantanti e strumentisti di musica classica e jazz, ma anche da pittori, tecnici teatrali e agricoltori (biologici), amici nella vita quotidiana felici di poter costruire un progetto artistico comune e dell’Orchestra Popolare delle Dolomiti, con la quale si esibirà un ospite d’eccezione: Andrea Pedrotti, musicista veronese, esperto e ricercatore di body-percussion, che proporrà una personale interpretazione dei paesaggi sonori del corpo.

"L'appuntamento di Rovigo ci sta particolarmente a cuore – afferma il maestro Francesco Ganassin, che ha curato tutti gli arrangiamenti dei brani – L'orchestra viene da alcuni concerti nei quali l'accoglienza del pubblico è stata incredibilmente calorosa, anche oltre le nostre aspettative. I temi musicali tratti dai manoscritti del primo '900 sono molto minimali, semplici, eppure colpiscono per la loro eleganza ed efficacia. Abbiamo cercato di rispettare questa pulizia formale anche nella nostra rilettura per un grande organico, è stato un lavoro piuttosto lungo e tutt'altro che semplice. Siamo davvero onorati di poter presentare il concerto in una cornice così prestigiosa".

Alle 16,30 il gruppo folkloristico Val Resia farà ballare il pubblico al ritmo delle loro danze tradizionali. Musicisti e danzatori per l’occasione indosseranno i loro costumi tradizionali che risalgono al periodo tra fine ‘700 e primi ‘800. Alle 18, visita animata con percorso sonoro al Museo dei Grandi Fiumi, a cura di Cedi Turismo e Cultura.

Ad aprire il concerto serale sarà l’Orchestra Popolare delle Dolomiti, formazione di 25 musicisti nata dall’unione di 8 gruppi del Triveneto, che presenterà al pubblico un concerto inedito frutto di anni di lavoro in cui si ripropone un affascinante repertorio di musiche, danze e canzoni rinvenute una decina di anni or sono in quattro manoscritti cadorini della fine dell'800 di grande valore etnomusicale e antropologico che hanno recentemente ispirato il libro “Antichi ballabili per violino o mandolino”.

Un repertorio dalle Dolomiti del primo '900”, che verrà presentato al festival domenica mattina (alle 10.30, in sala Flumina, Museo dei Grandi Fiumi). Il concerto sarà arricchito dalla partecipazione di Toni Mazzetti, naturalista e ricercatore, profondo conoscitore dei Colli Euganei, che guiderà il pubblico alla scoperta del significato più profondo della parola ‘paesaggio’.

Sarà sempre l’Orchestra delle Dolomiti ad animare il Gran ballo del sabato sera (alle 23, secondo chiostro del Monastero Olivetano), in attesa del concerto notturno (all’1,30) di marca francese, nel quale si esibiranno in versione acustica il gruppo degli Arautoli Fidelis e la cantante Cèline Pruvost.

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