Fa discutere la legge sull'agriturismo e il pescaturismo
Rovigo – La nuova regolamentazione legge che disciplinerà l’agriturismo, l’ittiturismo e il pescaturismo, è stata approvata a larga maggioranza dal Consiglio regionale pochi giorni fa.
Tra le novità più rilevanti – ha affermato il relatore di maggioranza Davide Bendinelli presidente della stessa commissione Agricoltura che ha elaborato il testo sulla base di un progetto – vi è l’aver accorpato per la prima volta la disciplina del turismo ‘verde’ legato alle attività agricole e quelle del turismo ‘blu’ che fa riferimento alle attività di pesca in laguna e in mare”.
In materia di agriturismo il nuovo testo metterà ordine nella regolamentazione delle tradizionali attività, definendo con maggior precisione le caratteristiche e i requisiti di cui devono essere in possesso aziende agricole e loro proprietari per esercitare l’attività agrituristica.
Il «turismo blu», l’ittiturismo e il pescaturismo, saranno d’ora in poi regolamentati sulla scorta di ciò che avviene nelle altre regioni d’Italia e con gli stessi criteri che caratterizzano l’ospitalità agrituristica. Si potrà, insomma, essere accolti da un’azienda di pescatori che offriranno vitto e alloggio e salire in barca con i pescatori e consumare un pasto con il pescato del giorno.
Grande la soddisfazione dei consiglieri del PD ““Una norma che ci mette al passo con i tempi e mette al centro il territorio e le attività ad esso legate”, ha commentato Azzalin. La Regione Veneto nella regolamentazione del settore arriva un po’ tardi rispetto alle altre Regioni, che hanno già da tempo provveduto a normare un settore strategico: facendo leva sulla multifunzionalità questo comparto ha numeri positivi anche in questo momento di crisi e dimostra che esiste una via di uscita dal declino del settore primario, che passa dalla qualità dei prodotti e dalla valorizzazione del territorio e delle attività connesse. Azzalin conclude “si è sempre speso a favore di questa norma di riordino del settore e che, grazie anche al ruolo di mediazione delle associazioni di categoria, è riuscito a superare quegli ostacoli che hanno bloccato tutto per lunghi mesi. E se anche qualche punto è, come sempre accade, suscettibile di migliorie, intanto c’è una normativa chiara”.
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