20 aprile 2012 - Rovigo, Economia & Lavoro, Società

Ancora in sospeso il futuro di Porto Tolle

A quanto comunicato da Enel e dal Comitato dei Lavoratori di Porto Tolle, il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso della Regione Veneto ha chiesto di revocare la sentenza dello stesso Consiglio di Stato che il 17 maggio 2011 ha dichiarato illegittimo il decreto del ministero dell' Ambiente che aveva dato il via libera alla compatibilità' ambientale del progetto.

Relativamente alle istruzioni su come applicare la sentenza del 17 maggio 2011 avanzata dall' Avvocatura dello Stato a nome dei ministeri dell' Ambiente, dello Sviluppo economico e dei Beni Culturali, il Consiglio di Stato ha fissato una nuova Camera di consiglio per il prossimo 22 maggio in attesa che il ricorso venga notificato anche ad Enel spa, come richiesto dai legali delle Associazioni ambientaliste che avevano ottenuto l' annullamento del decreto di Valutazione di Impatto Ambientale.

Il comitato dei lavoratori di Porto Tolle in una nota comunica: "La sentenza depositata oggi dal Consiglio di Stato non e' una battuta d'arresto e l'aspettavamo. La sentenza decisiva e' quella slittata al 22 maggio, alla luce della modifica dell'art. 30 della Legge del Parco del Delta, per la quale abbiamo raccolto 11mila firme insieme ai sindacati confederali e di categoria. L'unica notizia negativa di oggi e' l'ulteriore ritardo dopo 18 mesi di contenziosi legali e soltanto 2 motivi di impugnazione accolti, a fronte di 37 bocciati, sul decreto di compatibilità ambientale favorevole al progetto Enel: 27 dal Tar Lazio, 10 dallo stesso Consiglio di Stato".

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