Un appello per limitare l'Imu
«Limitate il peso dell'Imu sulle imprese»: questo l'appello di Confartigianato Rovigo ai sindaci, inviato dal presidente Marco Marcello ai Comuni del territorio per evidenziare le ulteriori criticità che le aziende si troveranno ad affrontare.
"Con l’introduzione dell’Imposta Municipale Unica - scrive Marco Marcello - mentre da un lato viene reintrodotta l’ICI sulla prima casa, dall’altro si applicano aggravi pesantissimi d’imposta sulle attività produttive e commerciali. Ancora una volta si colpiscono quelle piccole e medie imprese che costituiscono, non dimentichiamolo, la spina dorsale dell’economia italiana e del Veneto in particolare. Non a caso, dall’IMU lo Stato ricaverà quasi la metà del gettito previsto dalla manovra “Salva Italia”: si bussa sempre alla stessa porta”. Una nuova tegola, quindi, che cadrà su quanti lottano quotidianamente con la crisi, le oscillazioni del mercato, la concorrenza straniera, la burocrazia opprimente, le difficoltà di accesso al credito. Le imprese polesane stanno facendo sforzi enormi per mantenere i livelli occupazionali e reagire alla recessione. Esse sono presenti e radicate nelle nostre comunità locali, esprimono la volontà e la determinazione a resistere, a rilanciare, a innovare, per le loro famiglie e quelle dei collaboratori. Tale impegno non può né deve essere soffocato da nuovi, insostenibili carichi fiscali. Nell’applicazione dell’IMU, che si configura nei fatti come un’imposta sul patrimonio, le attività commerciali e produttive risultano particolarmente tartassate, secondo logiche che sono in contraddizione con il buonsenso se si considera la difficoltà del momento. I conti per le imprese rischiano perciò di diventare ancora più pesanti a causa dell’iniquità di un’imposta che colpisce anche nei moltissimi casi in cui sull’immobile grava un mutuo. Per cui, si paga l’imposta per un patrimonio che non è ancora nella disponibilità dell’impresa la quale, nei primi anni, paga in anticipo alle banche gli interessi, che costituiscono un costo. Si penalizzano così quelle aziende che hanno imboccato la via della patrimonializzazione". Conclude il presidente di Confartigianato Rovigo sottolineando come nel territorio polesano esistano situazioni economiche, di infrastrutture e servizi, molto diverse tra loro: "tessuti imprenditoriali fragili o consolidati, tradizionali, innovativi o maturi, che devono essere compresi e sostenuti caso per caso attraverso un confronto incisivo e costruttivo con le Amministrazioni Comunali. Insomma, non si può applicare una tassa in maniera indiscriminata".
Per questo motivo Confartigianato Rovigo chiede che sia posta dall'amministrazione la massima attenzione nell’esercizio del potere discrezionale che la norma assegna ai Comuni di aumentare o diminuire le aliquote dell’IMU.
Commenti recenti
- maestri del lavoro 2012
inSei nuovi Maestri del Lavoro a Rovigo - invalidità
inApprovate le agevolazioni sociali sulla TIA - Invio domande e curriculum.
inLa prima pietra per la casa di riposo - Corso del Popolo riapre alle auto
inCorso del Popolo riapre alle auto - Crepaldi gesu era originario
inUna giornata per ricordare Gesù Crepaldi - censimento
inProroga censimento: mancano mille famiglie - Corso del Popolo aperto al traffico si o no
inCorso del Popolo aperto al traffico: la...


Cerca


Commenti
Seconde case
Poichè la seconda casa ha un IMU sensibilmente aumentata rispetto all’ICI, e la tassa è anche determinata dal comune, sarebbe corretto se almeno ci fosse la possibilità da parte del proprietario di votare alle elezioni comunali. Ad esempio se uno ha tre case in tre comuni diversi dovrebbe poter votare alle amministrative in tutti e tre i comuni
Invia nuovo commento