Ricorso al Tar su Ato, interviene Diegoli

"Si sta cercando di smantellare Polesine acque a favore di qualcosa di nebuloso"
30 Dicembre 2011 |  Rovigo | Politica | HomePage Rovigo |

In merito al ricorso al Tar sull'Ato è l'assessore alle politiche ambientali ed energetiche del Comune di Occhiobello a intervenire, in risposta a quanto dichiarato alla stampa dal consigliere di minoranza Buoso.

"Molte inesattezze - dichiara Diegoli - condiscono gli interventi di Buoso sulla stampa. Vorrei partire dal presupposto che tutti vogliamo difendere l’acqua pubblica e che Polesine acque è una società interamente pubblica da mantenere, così come devono restare demaniali le reti. Nessuna intenzione di difendere i privati. Semplicemente, non concordiamo sulla delibera che intende revocare l’affidamento diretto a Polesine acque perchè la presenza di soci privati è nelle società strumentali di Polesine acque (Sodea e Polesine engineering) e non in Polesine acque. Dopo il referendum, i vari pareri addotti a sostegno della delibera non possono essere presi come strumento per inficiare la legittimità dell’affidamento in house. Vorrei ricordare che Polesine acque è totalmente dipendente dall’affidamento del servizio idrico da parte dell’Ato (autorità d’ambito territoriale ottimale). Con la delibera assunta, viene meno l’affidamento e la società perderebbe sostanzialmente ogni valenza di carattere patrimoniale e il suo tracollo si rifletterebbe inevitabilmente sul valore delle partecipazioni dei comuni soci, sino al loro azzeramento. Chi si accollerà i debiti di Polesine acque se verrà meno l’affidamento? I comuni soci. Ricordo che già nel 2006 sborsammo 108mila euro per salvare il servizio pubblico. Se vogliamo parlare di soldi pubblici, forse dovremmo tenere presente che si sta cercando - e non si capisce perché - di smantellare una società e un servizio di tutti a favore di qualcosa di nebuloso. In barba al referendum".

Commenti

Ricorso al TAR su ATO

L'assessore Diegoli fa chiarezza su un argomento sul quale Buoso ed altri esponenti del centrodestra stanno strumentalizzando la presenza dei privati nelle società di secondo livello controllate da Polesine Acque.

Polesine Acque è società totalmente pubblica e può continuare ad operare in house.

L'ATO ha illegittimamente revocato l'affidamento in house a Polesine Acque.

Auspichiamo che il TAR accolga i ricorsi di Sodea e dei Comuni di Occhiobello, Papozze, Polesella e Castelguglielmo, altrimenti si potrebbe aprire la strada alla privatizzazione del servizio idrico, vera meta del centrodestra.

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